Il nuovo Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale

Durante le S. Messe di sabato 21 e domenica 22 maggio si sono svolte le votazioni per il rinnovo del Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale: ogni fedele maggiorenne ha potute esprimere cinque preferenze per ciascuna delle due liste di candidati che abbiamo presentato la settimana precedente. La nostra nuova Comunità Pastorale ha così il suo nuovo Consiglio Pastorale così composto: 8 persone della parrocchia di Magnago, 8 della parrocchia di Bienate, 6 chiamate direttamente dal parroco e 3 di diritto (la Presidente di AC, il sottoscritto Vicario e il Parroco). Ecco a voi i nomi:

  • Belloli Gian Paola
  • Brambilla Simonetta
  • Candiani Elide
  • Ceriotti Simona
  • Clerici Anna Maria
  • Clerici Dario
  • Corti Mariuccia
  • Crespi Andrea
  • Croci Lorena
  • Ferrario Silvana
  • Ferrario Stefano
  • Ghidelli Christian
  • Giurdanella Andrea
  • Laurenti Marco
  • Lorenzi Marco
  • Montedoro Francesco
  • Piantanida Vito
  • Pisani Carla
  • Robattini Enrica
  • Rossetti Edoardo
  • Tapella Vittoria
  • Sanvì Alberto
  • Vago Andrea

Una delle “consegne” che i Consigli Pastorali Parrocchiali uscenti hanno indicato al nuovo Consiglio è quello della stesura del progetto pastorale; il Sinodo 47° di Milano dice in proposito: “Espressione oggettiva, segno e alimento della comunione che anima e fonda la comunità visibile della parrocchia, è il progetto pastorale, alla cui elaborazione e attuazione tutti e ciascuno sono chiamati, secondo i propri carismi e ministeri, a portare il loro responsabile contributo” (n. 142 § 3). Vengono usate parole precise: il progetto pastorale è “espressione oggettiva” perché frutto di un confronto e un discernimento comunitario che supera il “secondo me” e l’individualismo; il progetto pastorale è “segno e alimento di comunione” che dona i motivi profondi, l’anima appunto, del vivere cristianamente questo tempo e questo luogo nella Comunità Pastorale; il progetto pastorale è “elaborazione” e “attuazione” alle quali “tutti e ciascuno sono chiamati” a collaborare nella logica della corresponsabilità in base alla propria vocazione, alle proprie doti e specificità, al proprio carisma (dono spirituale dato per l’edificazione della comunione ecclesiale) e all’eventuale ministero ricevuto (incarico stabile dato dalla Chiesa per la sua propria missione).

C’è spazio davvero per tutti i fedeli perché il Vangelo sia conosciuto e testimoniato qui ed ora nello specifico tempo e nel particolare luogo nel quale viviamo: d’altronde la tradizione è la continuità della trasmissione della fede in Gesù, quella fede trasmessa dagli Apostoli, come risposta adeguata alle sfide del tempo presente. Il Consiglio Pastorale della nostra Comunità Pastorale “Il Cenacolo” deve essere questo luogo spirituale nel quale attuare tutto questo perché il servizio reso al popolo di Dio e alla gente che abita le nostre parrocchie sia visibilmente opera dello Spirito santo invocato, ascoltato, seguito.