La Chiesa: un popolo di Dio che evangelizza (EG 17)

Il titolo di questo contributo prende le mosse da una parte della esortazione apostolica Evangelii gaudium di Papa Francesco che ho iniziato a presentare nei numeri precedenti e che continuerò quanto prima. Mi è sembrato significativo riprendere quella espressione per  motivare le proposte di formazione che troverete sul prossimo numero de La Vela.

Perché è così importante la formazione? E che cos’è la formazione nella vita cristiana? Se leggiamo con attenzione i Vangeli scopriamo che Gesù ha proposto ai suoi discepoli, sia quelli che ha chiamato sia a quelli che si sono proposti o aggregati in seguito, non un semplice insegnamento ma una proposta di vita dettata dall’invito: “Venite e vedete” o dal simile “Vieni e seguimi”. Così la fede è in cammino e un cammino che mai si arresta.

Diceva San Giovanni XXIII pellegrino a Loreto:  «Tutti siamo pellegrini sulla terra e andiamo verso la patria Lassù è la meta dell’incedere quotidiano, l’anelito dei nostri sospiri: i cieli si aprono sulla nostra testa, e il messaggio celeste rinnova il ricordo del prodigio per cui Dio si e fatto uomo e l’uomo è diventato fratello del Figlio di Dio». La nostra vita è un cammino, anzi un pellegrinaggio che ha bisogno di punti di riferimenti, di soste rinfrancanti, rigeneranti e riposanti: così la Chiesa diventa la “strada privilegiata” per poter camminare senza sosta insieme a Gesù e verso il Padre. La nostra vita è questo, non è altro: vita e fede unite inscindibilmente da quando Gesù è venuto in mezzo a noi e ha promesso di rimanere con noi ogni giorno, fino alla fine del mondo (Mt 28, 20).

Ognuno di noi è chiamato a prendersi cura del dono della fede, del rapporto con Gesù che passa nella vita, nelle relazioni, nell’appartenere alla Chiesa in un dato tempo e spazio: perché, come dice bene Papa Francesco, la Chiesa è un popolo che evangelizza, cioè che testimonia l’essere cristiani. Anche il Cardinal Dionigi Tettamanzi diceva: “Un cristiano è missionario, altrimenti non è cristiano!”.

Nel prossimo numero de La Vela troverete tutte le proposte formative perché il nostro cammino di fede sia alimentato, ricco, risvegliato: anticipo solamente che ognuno avrà la possibilità, in base al tempo e all’età, di partecipare a diversi momenti che, insieme alla vita sacramentale (Eucarestia, Confessione,…) e preghiera personale, ci faranno diventare ancora di più credenti e, meglio ancora, credibili testimoni di Gesù e del suo Vangelo, il “Vangelo dei semplici”.

Buon cammino a tutti noi!