L’Unica (Irreplaceable You): Una storia d’Amore oltre la vita

Se cercate di evitare in ogni modo gli spoiler, allora “L’unica” (Irreplaceable You) non è il film che fa per voi. Dalle prime immagini della pellicola è già chiara la conclusione.

Abbie è fidanzata con Sam, nonché in probabile dolce attesa. Peccato che il gonfiore che vede sulla pancia non sia quello che crede: è un tumore all’ultimo stadio.

Spiegato così, “L’unica” sembra finire già delle prime immagini. Ma se lo spettatore deciderà di proseguire la visione, scoprirà che il film rivela non poche sorprese.

La prima è che si tratta di una commedia: certo, l’argomento è difficile, e senz’altro inusuale per una commedia romantica. Morte e sofferenza (e nel proseguire della narrazione vedremo molto di entrambe) sono trattate con delicatezza, ma soprattutto grande senso dell’umorismo.

Il secondo colpo di scena è il vero e proprio nucleo della trama. Abbie non vuole a nessun costo lasciare andare il suo Sam, e vorrebbe che questo amore proseguisse oltre la morte. “Non voglio che tu muoia” non è forse quello che ognuno di noi sente nel profondo quando guarda negli occhi la persona amata?

Come fare allora? Il progetto della ragazza è geniale e, al contempo, folle: trovare una nuova fidanzata per Sam. Sam è per Abbie troppo sbadato, troppo ingenuo, e, soprattutto,  da sempre troppo legato a lei. I due infatti si sono amati fin da bambini: la scintilla scattò ai tempi delle scuole elementari, complici una gita all’acquario, un morso e una cicatrice che ancora fa bella mostra di sé sulla spalla di Sam.

Ma come si trova una futura moglie per il proprio futuro vedovo? Mica facile, direte voi. Soprattutto se si spiega alle prescelte che il piano è trovare una degna compagna al proprio compagno (e non è un gioco di parole).

A supportarla nel progetto, c’è il suo personale gruppo di sostegno per malati terminali. Tra i membri del team spicca Myron, interpretato da un impeccabile Christopher Walken, che, in fin di vita ma in età più avanzata di Abbie, le si offre come amico, nonché improbabile mentore nel percorso verso il trapasso. Tra un pacchetto di patatine e una seduta di shopping, Myron insegnerà ad Abbie come si ama fino all’ultimo e come non lasciarsi scappare i preziosi, ultimi, istanti.

Il resto della trama lo lasciamo a voi, ma vi consigliamo “L’unica” perché non capita spesso nel panorama di Hollywood di trovare una pellicola che tratti con tanta leggerezza, ironia, ma anche grande profondità, un tema difficile come quello della malattia. Che dire, preparate risate, un pacchetto di patatine (come il buon Myron), un fazzoletto per asciugare qualche lacrima e sedetevi comodi in poltrona.