Parrocchia di Magnago

Nato a Magnago 50 anni fa per opera di due magnaghesi

Lorenza, sul numero di Settembre 2022 di “la Vela” nella rubrica Cultura, Libri e Icone, inizia l’articolo con: “O San Michele principe, guerriero vittorioso, noi uomini difendi dal demone insidioso”… Continua Lorenza: “Queste sono le parole della prima strofa del canto tradizionale dedicato a san Michele che viene cantato nelle messe della festa patronale di Magnago”. Poi alla fine dell’articolo sulla figura di San Michele Arcangelo: “Con gli Angeli, Signore, uniamo il nostro canto, per benedirti sempre e proclamarti Santo”.

Magnago, 1965. Sergio Cortese all’organo, con il parroco don Mario Corti e il coro parrocchiale.

Questo Canto lo sentivo da giovane e, pur non conoscendone le origini, mi è sempre piaciuto, perché oltre ad essere un canto di Lode è una Preghiera, affinchè il nostro Santo Patrono vegli su di noi. L’articolo scritto da Lorenza mi ha stimolato a cercare notizie riguardanti la nascita di questo Inno a San Michele, tanto amato dai parrocchiani di Magnago, perché da sempre in paese si raccontava che fosse stato composto da due magnaghesi. Questa è la cronistoria.

Il parroco di Magnago, don Mario Corti (1957-1982) espresse più volte il desiderio di avere un Canto dedicato a San Michele Arcangelo, nostro Patrono, perché non esisteva un Inno caratteristico da cantare nella ricorrenza della festa, che è la Festa della nostra Parrocchia.

L’Inno a San Michele Arcangelo è nato a Magnago 50 anni fa, nel 1972, per opera di due giovani magnaghesi. Il testo dell’Inno a San Michele è stato scritto da Sergio Cortese e Piero Pariani, col supporto della direttrice del coro parrocchiale Silvana Ferrario, ed è stato messo in musica da Sergio Cortese. Uno di questi “ragazzi” è il maestro di musica Sergio Cortese, abitante tuttora a Magnago. Conoscendolo da molto tempo e avendo rapporti di vicinanza, mi sono recato da lui per avere un’intervista, che mi illuminasse sull’origine del breve ma melodioso Inno.

Magnago, 1970. Il coro parrocchiale. In seconda fila dall’alto, al centro con gli occhiali, il maestro Sergio Cortese, alla sua destra Silvana Ferrario; a destra, in completo grigio Piero Pariani.

Il Canto a San Michele è la prima “opera” messa in musica da Sergio Cortese, un appassionato di musica fin da ragazzo; frequenta la parrocchia e l’oratorio e, finite le scuole dell’obbligo, si iscrive al Conservatorio, dove ottiene il Diploma di Pianoforte il 2 ottobre 1970. A Natale del 1970 il parroco don Mario Corti consegna a Sergio, Organista della Parrocchia, una Pergamena di riconoscimento per il Diploma appena ottenuto. Sergio continua gli studi e il 5 ottobre 1984, al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, consegue la Laurea in Composizione Musicale. Nel 1985 entra al Teatro alla Scala di Milano; dirige il Coro della Scala nelle rappresentazioni di opere liriche. Rimane alla Scala con questa responsabilità dal 1985 al 1991. In questi anni suona il pianoforte nell’Orchestra della Scala. Sergio Cortese ha anche diretto il Coro del Comune di Milano in alcune esecuzioni musicali portate in giro per l’Italia.

Piero Pariani, l’altro co-autore delle parole, anche lui era un ragazzo d’oratorio, durante il quale coltivò quella amicizia con Sergio che lo portò a collaborare al Coro Parrocchiale, e di conseguenza ad aiutare Sergio Cortese nella composizione dell’Inno. Piero Pariani nel proseguimento degli studi aveva conseguito una specializzazione in giornalismo, e scriveva articoli di cultura su giornali regionali. Piero è stato anche un frequentatore della biblioteca comunale di Magnago, sempre alla ricerca di nuove pubblicazioni e vecchie edizioni particolari. Piero Pariani è morto nel 2018, e durante il funerale, in chiesa, è stato cantato l’Inno a san Michele Arcangelo, in ricordo del suo co-autore.

L’Inno dedicato a San Michele Arcangelo fu subito accolto con grande apprezzamento dalla popolazione, e col passare degli anni è diventato, per noi magnaghesi, un inseparabile Canto nella nostra Festa Patronale. L’Inno a San Michele è composto da tre strofe e un ritornello:

O San Michele Arcangelo
O San Michele principe, guerriero vittorioso,
noi uomini difendi dal demone insidioso

Rit.: Con gli Angeli Signore, uniamo il nostro canto,
per benedirti sempre e proclamarti Santo. (2 v.)

Custode nostro amabile, Iddio a voi ci affida
perché nel nostro esilio ci siate dolce guida.

Rit.: Con gli Angeli Signore, …

Beate schiere angeliche, sugli uomini vegliate,
di luce e di candore le menti illuminate.

Rit.: Con gli Angeli Signore, …