Cultura, libri, icone

Agnello dell’Apocalisse

L’Agnello, che sta in mezzo al trono, sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita (Ap 7, 17).

Nel 692 si è tenuto il Concilio in Trullo o Quinisesto (così chiamato perché non viene considerato un nuovo concilio ecumenico, ma il completamento delle decisioni dei due concili ecumenici di Costantinopoli).
Alcune disposizioni dei Concili riguardano le immagini sacre e spesso formalizzano delle tradizioni che si sono già create. Il canone 82 del Concilio Quinisesto è stato tramandato con questo testo:
In alcune riproduzioni di immagini sacre viene dipinto un agnello, il quale viene indicato dal Precursore, come simbolo della grazia, predicente Cristo nostro Dio, vero nostro agnello secondo la legge. Ora, accettando le antiche raffigurazioni come segni e simboli di verità tradizionali nella Chiesa, noi anteponiamo la grazia e la verità, accogliendola come compimento della legge. Affinché dunque venga mostrato agli occhi, anche per mezzo dei colori, quello che veramente si è compiuto, ordiniamo che, d’ora in poi, nelle immagini, invece dell’antico agnello, si rappresenti e si dipinga la figura umana di colui che toglie i peccati del mondo, Cristo Dio nostro; cosicché per mezzo di essa comprendendo con l’intelligenza la sublime umiliazione del Verbo di Dio, ci venga ricordata la sua esistenza nella carne, la sua passione e la sua morte salutare, e la redenzione del mondo che così da Lui è stata compiuta.

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43° Meeting per l’Amicizia fra i Popoli – Rimini

dal titolo Una passione per l’uomo

Trattasi di un avvenimento di cultura ed umanità unico, quest’anno con 800mila visitatori, 100mila visite alle 14 mostre ed 80mila presenze ai convegni con personalità del mondo della cultura, della politica, dello spettacolo e dell’impegno sociale.

E non si può non dire della presenza dei giovani al Meeting, a centinaia, un brulicare di bellezza, entusiasmo, vita, giovani che erano lì per lavorare gratuitamente, vivere, respirare, gustare, incontrarsi, cercare e allora ci si domanda: ma cosa (Chi) li attira così?

Don Claudio Burgio, presente al Meeting, sul tema dell’emergenza educativa, ha affermato: sono Loro il futuro, contro la dittatura del profitto … se vogliamo incontrare i giovani, dobbiamo andare là fuori a cercarli!

Il Meeting è davvero terra di incontri e di aria buona, ogni angolo contiene il desiderio di accogliere ed abbracciare, dagli stand gastronomici, agli spazi creati per incontrare testimoni di vita e di fede.

Abbiamo scelto di raccontare alcuni tra gli eventi proposti, con l’invito a rivivere il Meeting attraverso gli incontri e le presentazioni delle mostre che si possono seguire dal sito www.meetingrimini.org e dal canale Youtube del Meeting di Rimini.

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Corro da te

E’ una commedia di Marzo 2022, romantica e briosa, diretta da Riccardo Milani, con P. Favino, M. Leone, P. Degli Esposti e M. Placido.

TRAMA – Gianni ha quasi 50 anni e passa da un’amante all’altra, fingendo con ognuna di essere una persona diversa.  Alla morte della madre si reca nella modesta casa in cui è cresciuto ed incontra la vicina Alessia, che per sbaglio lo crede confinato ad una sedia a rotelle. Gianni alimenta l’equivoco perché Alessia si occupa di disabili e lui cerca di aggiungerla alla sua lista di conquiste. Ma la ragazza ha altri progetti: gli presenta la sorella Chiara, davvero paraplegica, sperando che fra i due scocchi la scintilla. Cosa che puntualmente succede anche se Gianni, che ha sempre evitato qualsiasi prossimità alle limitazioni fisiche, si auto convince che conquistare Chiara sarà un ennesimo modo per ribadire agli amici la sua fama di seduttore seriale. Sguscia felino eclettico senza scrupoli tra una relazione occasionale e l’altra, minimizzando le conseguenze spiacevoli.

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San Michele Arcangelo: Angelo di luce che custodisce il mondo

♫ O San Michele principe, guerriero vittorioso, noi uomini difendi dal demone insidioso. ♫

Queste sono le parole della prima strofa del canto tradizionale dedicato a san Michele che viene cantato nelle Messe della festa patronale di Magnago.

San Michele è uno dei tre arcangeli nominati nella Bibbia e viene ricordato, con Gabriele e Raffaele, il 29 settembre, anche dagli ortodossi.

«Michele – che significa: “Chi è come Dio?” – è il campione del primato di Dio, della sua trascendenza e potenza. Michele lotta per ristabilire la giustizia divina; difende il Popolo di Dio dai suoi nemici e soprattutto dal nemico per eccellenza, il diavolo. E san Michele vince perché in Lui è Dio che agisce». Francesco, 5/07/2013

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X Incontro Mondiale delle Famiglie

Roma – 22/26 Giugno 2022

Preghiera ufficiale per il X Incontro Mondiale delle Famiglie

L’amore familiare: vocazione e via di santità

Padre Santo, siamo qui dinanzi a Te per lodarti e ringraziarti per il dono grande della famiglia.
Ti preghiamo per le famiglie consacrate nel sacramento delle nozze, perché riscoprano ogni giorno
la grazia ricevuta e, come piccole Chiese domestiche, sappiano testimoniare la tua Presenza e
l’amore con il quale Cristo ama la Chiesa.
Ti preghiamo per le famiglie attraversate da difficoltà e sofferenze, dalla malattia, o da travagli che
Tu solo conosci: sostienile e rendile consapevoli del cammino di santificazione al quale le chiami,
affinché possano sperimentare la Tua infinita misericordia e trovare nuove vie
per crescere nell’amore.
Ti preghiamo per i bambini e i giovani, affinché possano incontrarti e rispondere con gioia alla
vocazione che hai pensato per loro; per i genitori e i nonni, perché siano consapevoli del loro essere
segno della paternità e maternità di Dio nella cura dei figli che, nella carne e nello spirito,
Tu affidi loro; per l’esperienza di fraternità che la famiglia può donare al mondo.
Signore, fa’ che ogni famiglia possa vivere la propria vocazione alla santità nella Chiesa come una
chiamata a farsi protagonista dell’evangelizzazione, nel servizio alla vita e alla pace, in comunione
con i sacerdoti ed ogni stato di vita.
Benedici l’Incontro Mondiale delle Famiglie. Amen

Non è possibile racchiudere in una pagina, l’infinita ricchezza di questo Evento e della vicinanza di Francesco alle famiglie, attraverso le Sue riflessioni che di seguito riportiamo.

«La vita familiare non è una missione impossibile … Dobbiamo convertirci e camminare come Chiesa, perché le nostre diocesi e parrocchie diventino sempre più comunità che sostengono tutti a braccia aperte. L’accoglienza è proprio  un carisma delle famiglie ».

Perché domandare e celebrare il Sacramento del Matrimonio?

«Non ci si sposa per essere cattolici “con l’etichetta”; ci si sposa perché si vuole fondare il matrimonio sull’amore di  Cristo, che è saldo come una roccia». «Ogni vostra famiglia ha una missione da compiere nel mondo, una testimonianza da dare … Dobbiamo vivere con gli occhi puntati verso il Cielo». «L’amore, anche quello familiare, si purifica e si rafforza quando viene donato. La Chiesa è con voi, anzi, la Chiesa è in voi! La Chiesa, infatti, è nata da una Famiglia, quella di Nazaret, ed è fatta principalmente di famiglie … La famiglia è il primo luogo dove si impara ad amare». «I genitori temono che i figli non siano in grado di orientarsi nella confusione delle nostre società e che alla fine smarriscano la loro strada. Quanto è importante per i genitori contemplare il modo di agire di Dio! Dio ama i giovani, ma non per questo li preserva da ogni rischio, da ogni sfida e da ogni sofferenza … ha fiducia in loro e chiama ciascuno alla misura alta della vita e della missione». «Trasmettere ai figli la passione per la vita, accendere in essi il desiderio di trovare la loro vocazione e di abbracciare la missione grande che Dio ha pensato per loro».

Per concludere il X° Incontro delle Famiglie, ci si è ritrovati, domenica mattina, in Oratorio, per pregare insieme al Papa l’Angelus e per un aperitivo insieme.

Un gesto bello, di preghiera, di comunità, di amicizia e di condivisione non solo del buon aperitivo, ma di tutta la vita e delle domande di significato che gridano dentro il cuore.

Il Papa ci ha lasciato una domanda: «Noi a che punto siamo? Davanti alle contrarietà, alle incomprensioni, ci rivolgiamo al Signore, gli chiediamo la sua fermezza nel fare il bene? … La Vergine Maria ci aiuti a fare nostra la ferma decisione di Gesù di rimanere nell’Amore fino in fondo».


Sarai chiamato profeta dell’Altissimo

…perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade (Lc 1, 76)

«Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui» (Gv 1, 6-7).

A giugno si festeggia la sua nascita, ma durante l’anno liturgico, si ricorda spesso San Giovanni Battista.

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L’Unica (Irreplaceable You): Una storia d’Amore oltre la vita

Se cercate di evitare in ogni modo gli spoiler, allora “L’unica” (Irreplaceable You) non è il film che fa per voi. Dalle prime immagini della pellicola è già chiara la conclusione.

Abbie è fidanzata con Sam, nonché in probabile dolce attesa. Peccato che il gonfiore che vede sulla pancia non sia quello che crede: è un tumore all’ultimo stadio.

Spiegato così, “L’unica” sembra finire già delle prime immagini. Ma se lo spettatore deciderà di proseguire la visione, scoprirà che il film rivela non poche sorprese.

La prima è che si tratta di una commedia: certo, l’argomento è difficile, e senz’altro inusuale per una commedia romantica. Morte e sofferenza (e nel proseguire della narrazione vedremo molto di entrambe) sono trattate con delicatezza, ma soprattutto grande senso dell’umorismo.

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Santa Maria, Madre di Dio

«Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?» (Luca 1, 42-43)

Nella cappella dell’oratorio di Magnago si trova un’icona ispirata a un affresco del XIV secolo del parekklesion (tipo di cappella laterale dell’architettura bizantina) della chiesa di San Salvatore in Chora a Istanbul.

L’immagine è detta Madre di Dio della Tenerezza per il delicato contatto delle guance di Maria e di Gesù. Entrambi esprimono gravità e concentrazione: teneramente si consolano e si sostengono a vicenda. Si guardano, ma guardano anche noi che li contempliamo invitandoci alla preghiera.

Sulle icone c’è sempre scritto il nome delle persone rappresentate. Per Maria solitamente ci sono le lettere greche MP ΘY, abbreviazione composta dalla prima e dall’ultima lettera delle parole ΜΗΤΗΡ ΘΕΟΥ (Meter Theou), cioè Madre di Dio. Ci può essere scritto anche Madre di Dio in italiano.

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Sulla cima del mondo

La Redazione de La Vela, ha raccolto l’intervista di Silvia De Bernardi, scrittrice Magnaghese ed autrice del libro Sulla Cima del mondo.

Un libro molto bello che racconta di Giovanna, una giovane donna che, con impegno e determinazione, è riuscita a fare della sua passione un lavoro. Trascorre la sua giornata a scuola, circondata da bambini stranieri: come maestra il suo compito è quello di insegnare Loro la lingua italiana.

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Dalle sue piaghe siete stati guariti (1Pt 2,24)

«Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi» (1Gv 1,3)

Solo il Vangelo di Giovanni (Gv 20,19-29) racconta di questo episodio. La prima volta che Gesù appare ai Discepoli, riuniti nel Cenacolo, Tommaso non c’era e disse poi che avrebbe creduto che era risuscitato veramente colui che era stato trafitto sulla croce solo se avesse visto e toccato le ferite sul corpo di Gesù.

Otto giorno dopo Gesù si manifesta di nuovo e si rivolge a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!».  Tommaso risponde: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù dice: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

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