Missioni Don Bosco

di Lucio e Lorenza

Facciamo luce sull’istituzione “Missioni Don Bosco”.

Nel 1846 Don Giovanni Bosco apre il primo oratorio nel rione Valdocco di Torino per accogliere gli orfani che vivevano per strada. Organizza laboratori e insegna loro un lavoro. Insieme a sacerdoti e laici lavora per poter dare rifugio a più ragazzi possibili. Nel 1859 fonda la Congregazione Salesiana, dedita al servizio dei giovani, specialmente i più poveri e con una straordinaria vocazione missionaria. Lo spirito missionario si concretizza l’11 novembre 1875, quando Don Bosco dalla Basilica di Maria Ausiliatrice benedice la prima partenza missionaria: i primi Figli di Don Bosco partono per la Patagonia. Da quel giorno ogni anno nuovi partenti lasciano la Casa Madre per raggiungere i luoghi più poveri del mondo.

Ancora oggi l’azione dei missionari si ispira al carisma e al Sistema Preventivo di Don Bosco, metodo educativo incentrato sulla formazione integrale del giovane attraverso l’educazione, l’istruzione e la formazione professionale. Esso si basa su tre concetti chiave: ragione, religione ed amorevolezza.

L’istituzione “Missioni Don Bosco” nasce nel 1991 a Torino con l’obiettivo di accompagnare i missionari di Don Bosco che in 136 Paesi portano istruzione e formazione professionale ai giovani in difficoltà. Seguendo le orme di San Giovanni Bosco, i missionari salesiani dedicano la loro vita alle persone svantaggiate, vivendo a stretto contatto con le fasce più povere ed emarginate della popolazione.

Da 30 anni l’obiettivo è portare sviluppo nei Paesi del Sud del mondo, gestendo interventi emergenziali in caso di calamità naturali, carestie, guerre; realizzando pozzi nelle zone più aride; aiutando rifugiati e migranti; costruendo e gestendo case di prima accoglienza per ragazzi di strada, ospedali e ambulatori. Si vogliono aiutare i minori svantaggiati per permettere loro di diventare soggetti attivi nello sviluppo sociale del proprio Paese, nella piena convinzione che i giovani sono il futuro del mondo. Si costruiscono scuole di ogni ordine e grado, centri di formazione professionale, si sostengono decine di oratori nel mondo, si promuovono borse di studio per l’istruzione di giovani bisognosi e borse lavoro per consentire loro di imparare un mestiere.

Il presidente della Missione è Don Daniel Antúnez, salesiano argentino nato a Buenos Aires. Ha trascorso 18 anni come pastore in Patagonia, alla fine del mondo, come ci ha insegnato a considerare quella terra Papa Francesco. La sede è a Valdocco (To), dove tutto è incominciato.

I Missioni Don Bosco svolgono il delicato compito di portare avanti il sogno del fondatore per stare al fianco dei giovani che, a causa della povertà economica, sociale e culturale non hanno la possibilità di costruirsi un futuro. Si occupano dei ragazzi a rischio nelle missioni di tutto il mondo e lo fanno con costanza e serietà, seguendo cinque valori:

  • Attenzione alla persona: affiancare ciascuno nel suo percorso di crescita;
  • Sviluppo: porre attenzione ai più emarginati nei Paesi in cui continuano a persistere sacche di povertà;
  • Rispetto: condivisione e ascolto, costruendo insieme a loro l’avvenire che desiderano;
  • Coraggio: far crescere la nostra realtà perché sono ancora troppi i bambini e le ragazze che bussano alla porta;
  • Trasparenza: l’onestà è la base delle nostre azioni, per ambire a costruire un mondo migliore.

I principi etici che determinano la cultura della Missione, sono alla base della reputazione, sono conosciuti e condivisi da tutti i componenti delle Missioni Don Bosco. L’onestà è la base delle azioni intraprese, per ambire a costruire un mondo migliore.