Il monastero di Cairate e il Pane di San Martino
Gli studiosi stimano che la presenza delle suore a Cairate risalga al 600, in piena invasione longobarda. Sicuramente nel 1457 il monastero di Cairate era fiorente e ha accolto le suore del monastero di san Pancrazio al Colle (frazione di Casale Litta), esistente già nel 1254. Nei secoli precedenti si era diffusa l’eresia di Ario che negava la divinità di Cristo. Forse per sostenere il cattolicesimo, la chiesa di Pavia aveva voluto un monastero a Cairate. A questo monastero di suore benedettine di clausura facevano riferimento i contadini e i signori del tempo: giungevano qui ragazze di umili famiglie e ragazze della nobiltà milanese. Nel 1799, per ordine di Napoleone, erano stati soppressi tutti i conventi, compreso il monastero di Cairate che contava trenta suore. Abitato all’inizio del 1800 da famiglie del luogo, è stato poi abbandonato. Grazie all’intervento della provincia di Varese oggi è possibile accedervi con visite guidate. Il 9 marzo scorso, con un gruppo di oltre quaranta persone, siamo entrati nel monastero. Abbiamo visto il locale che serviva da mensa con un affresco raffigurante il crocifisso. Siamo passati alla sala del Capitolo, con reperti della vita quotidiana. Dal piano terra siamo passati poi al primo piano da cui abbiamo ammirato il chiostro: un giardino quadrato interno, circondato da colonne. Lungo il corridoio che circonda il chiostro è possibile vedere tracce della Via Crucis. È apprezzabile il locale della musica, affrescato in modo elegante. In seguito siamo entrati in chiesa, nella parte riservata alle monache: nell’abside è raffigurata la Madonna Assunta in cielo, di Aurelio Luini.
Lasciata Cairate, ci siamo diretti a Fagnano Olona al Pane di San Martino. Il pensiero andava alla vita di preghiera, di carità e di speranza che le suore hanno condotto per quasi mille anni. Attraverso la loro presenza tante persone hanno conosciuto la fede e hanno ritrovato il senso del vivere. Dai monasteri viene una particolare eredità, oggi abbracciata e vissuta da numerose persone: la disponibilità a sostenere la povertà di tante famiglie e a condividere la loro vita attraverso un rapporto personale. L’associazione Pane di San Martino dona cibo a più di duecento famiglie sostenendo le “filiali” presenti in vari paesi. Anche a Magnago ogni mese, le Famiglie solidali portano la spesa al Pane di San Martino in Piazza Italia, 3. Studenti e volontari, formano i pacchi di alimenti, personalizzati secondo le varie esigenze, e li portano alle famiglie segnalate. Non è solo un dare, ma anche un ricevere. “Condividere il bisogno per condividere il senso della vita”: lo slogan della Colletta Alimentare risuona nella consapevolezza che il Mistero per primo si è fatto conoscere ed è venuto incontro al nostro bisogno. Per questo si dona, per amore di Colui che ci ama.

