Padre George si presenta alla Comunità

di Padre George

Mi chiamo padre Giorgio (Jerit George), e con gratitudine desidero condividere con voi un po’ della mia storia, che è anche un cammino di fede. Sono originario del Kerala, uno stato nel sud dell’India, una terra benedetta dalla visita dell’apostolo San Tommaso nel primo secolo. Proprio lì, secondo la tradizione, egli ha annunciato il Vangelo e dato vita a quella che oggi è conosciuta come la Chiesa Siro-Malabarese, la comunità dei “cristiani di San Tommaso”. È a questa tradizione apostolica che appartengo e dalla quale ho ricevuto le mie radici spirituali.

Faccio parte della Congregazione di Santa Teresa di Gesù Bambino, chiamata comunemente “Congregazione del Piccolo Fiore”, fondata sull’ispirazione e sul carisma di santa Teresa di Lisieux. La mia appartenenza è alla provincia del Kerala. Dopo dodici anni di formazione, studio e discernimento, sono stato ordinato sacerdote: un momento di grande gioia che ha coronato il mio desiderio di consacrare tutta la mia vita a Dio e al servizio della Chiesa.

Subito dopo l’ordinazione ho svolto un anno di servizio nei nostri seminari, accompagnando i giovani nel loro cammino vocazionale. Poi i miei superiori mi hanno inviato a Roma per proseguire gli studi. Qui ho conseguito la licenza in teologia spirituale e, dal 2021, sto portando avanti il dottorato nella stessa disciplina. Il tema della mia ricerca riguarda santa Teresa di Lisieux, la piccola santa di Lisieux, patrona delle missioni e dottore della Chiesa, la cui vita e spiritualità rappresentano per me non solo un campo di studio, ma anche una sorgente quotidiana di ispirazione.

Da qualche tempo ho la gioia di vivere nella comunità di Magnago e Bienate, dove continuo i miei studi e allo stesso tempo offro un aiuto pastorale nella parrocchia. Essere tra voi è per me motivo di felicità: sento di ricevere molto attraverso la vostra accoglienza, la vostra fede semplice e concreta, la vostra vicinanza fraterna. Ogni incontro, ogni celebrazione, ogni servizio condiviso rafforza in me la convinzione che la Chiesa è davvero una famiglia, capace di unire persone di lingue, culture e continenti diversi nello stesso amore di Cristo.

Con cuore riconoscente, affido a Dio il mio ministero e il mio studio, chiedendo la grazia di rimanere sempre fedele alla mia vocazione e di servire con semplicità, nello spirito del Vangelo e sull’esempio di santa Teresa di Lisieux, che ci insegna che “l’amore racchiude tutte le vocazioni”.

Accoglieremo padre George domenica 12 ottobre alla messa delle 10:30

Seguirà un piccolo aperitivo servito sul piazzale della chiesa di Bienate