San Pier Giorgio Frassati
In una bella intervista, a SOUL TV2000 nel maggio 2024, la nipote di Pier Giorgio Frassati, Wanda Gawronska, così si esprime: “Pier Giorgio è straordinario, è affascinante, tutti gli attributi positivi gli si possono dare”. Nato nel 1901 a Torino, in una famiglia agiata, Pier Giorgio e la sorella Luciana, nata nel 1902, vengono educati alla fede ma soprattutto all’impegno civile e sociale. Il padre Alfredo è fondatore e direttore del quotidiano La Stampa, Senatore del Regno nel 1913 e Ambasciatore a Berlino nel 1920. La madre Adelaide Ametis è una stimata pittrice. A 13 anni Pier Giorgio studia all’Istituto Sociale dei Padri Gesuiti: nell’incontro con grandi maestri, scopre il valore dell’Eucarestia quotidiana e lotta con la madre fino a ottenere il permesso di ricevere la comunione tutti i giorni, crescendo nella fede e nella carità. Si iscrive alla Conferenza di San Vincenzo e visita i poveri della città nelle loro case, spesso sporche e puzzolenti: “Come fai a vincere la repulsione?”, gli chiede un amico. “Non dimenticare mai che se anche la casa è sordida, tu ti avvicini a Cristo”. Lo si vede per la strada trainare un carretto carico di cibo e vestiti, o delle poche cose di una famiglia sfrattata. Un giorno torna a casa senza giacca perché data a un povero, un altro giorno bussa alla porta di casa una donna senza scarpe e lui le dona in fretta le sue, prima che qualche familiare possa ostacolarlo. Fa sacrifici e rinunce per acquistare medicine, durante la guerra invia al fronte i suoi risparmi. All’università partecipa alla FUCI, si iscrive a Ingegneria meccanica mineraria per condividere la dura vita dei minatori. Dona con letizia e libertà, con la stessa passione e allegria di quando si trova con gli amici a fondare la Società dei Tipi Loschi, a sciare o a scalare le montagne, recitando il rosario prima di partire. Nel 1922 diventa terziario domenicano. Si impegna in politica tra le fila del Partito Popolare, schierandosi apertamente contro il fascismo e la violenza, abbracciando da cristiano tutto ciò che incontra. Il 4 luglio 1925, a ventiquattro anni, muore per una poliomielite fulminante, probabilmente contratta dai poveri che visitava. Al suo funerale accorreranno i ricchi di Torino e migliaia di poveri. Il padre Alfredo, stupito, dirà: “Io non conosco mio figlio”. A Pier Giorgio Frassati è stato intitolato a Magnago il Centro di solidarietà, alla cui inaugurazione nel 1988 è intervenuta la sorella Luciana. San Giovanni Paolo II lo proclama beato nel maggio 1990 attribuendo alla sua intercessione la guarigione del friulano Domenico Sellan da una forma di tubercolosi ossea. Allo stesso modo Papa Leone XIV lo proclama santo il 7 settembre 2025, dopo che Papa Francesco aveva riconosciuto la guarigione di Juan Manuel Gutierrez, giovane seminarista di Los Angeles, con una grave lesione al tendine d’Achille.
