Famiglia: l’accoglienza di un Amore più grande

L’esperienza di Famiglie per l’Accoglienza

“Saluto l’Associazione Famiglie per l’accoglienza che si dedica all’adozione, prendendosi cura di bambini e anziani in difficoltà: perseverate nella fede e nella cultura dell’accoglienza, offrendo così una bella testimonianza cristiana e un importante servizio sociale. Grazie, grazie per quello che fate”, Papa Francesco – 18/05/2022.

Famiglie per l’Accoglienza è una rete di famiglie che si aiutano nell’esperienza dell’accoglienza – adozione, affido, ospitalità, cura degli anziani e dei disabili – e la propongono come un bene per la persona e per la società intera. Questa associazione è nata nel 1982 a Milano, organizza corsi per adozione, affido e case d’accoglienza; gruppi di mutuo aiuto; eventi di informazione e sensibilizzazione; ha sedi in Italia e all’estero. Conta 2800 soci che, negli anni, hanno accolto più di 1.000 minori in adozione e 1.500 in affido.

Abbiamo chiesto a due coppie di raccontarci la loro storia: Eugenio e Paola e Michele ed Elisa.

Hanno sempre avuto il desiderio di avere dei figli che però negli anni non sono arrivati. Quando poi hanno incontrato l’esperienza di Famiglie per l’Accoglienza, con cui è nata un’empatia per aver affrontato le stesse difficoltà, si sono sentiti abbracciati e voluti bene. Una sovrabbondanza che ha fatto decidere di stare con loro e rialzare lo sguardo. Vedere come queste famiglie vivono l’adozione, ha fatto intuire che questa potesse essere anche la loro strada: la via che il buon Dio aveva in mente per loro, riconoscendo come il matrimonio sia una vocazione, una chiamata a un percorso a volte diverso da quello immaginato. E così, condividendo questa scelta con gli amici più cari, è arrivato il loro “sì” ed è stato intrapreso il cammino che ha portato a depositare la domanda di adozione al Tribunale. E così, dopo una certa attesa, sono arrivati i figli. Per Michele e Elisa, poche settimane fa è arrivata C. di un anno, che con la sua presenza e il suo sorriso ha fatto sorgere uno stupore non immaginabile prima. Per Eugenio e Paola, è arrivato A. quando aveva poco più di un mese e crescendo, ora ha undici anni, pone tante domande sul senso della sua esistenza: da dove vengo? chi sono i miei genitori? perché non mi hanno voluto? Le due coppie ci raccontano come il loro compito sia quello di imparare a guardare i figli così come sono. Sono storie di bene: A. e C. sono stati attesi e sono arrivati! E così il cammino, grazie a Dio, va avanti per crescere insieme a una compagnia di amici che li aiuta a ridire ogni giorno quel “sì” iniziale. Famiglie per l’Accoglienza è innanzitutto un luogo di amici con cui ci si sostiene nella vita quotidiana, aiutandosi a mantenere sempre lo sguardo desto.