Parabola della pecora smarrita

di Anna e Silvia

“1 Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. 2I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». 3Ed egli disse loro questa parabola:
4«Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? 5Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, 6va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: «Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta». 7Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.”

La parabola della pecorella smarrita insegna che ognuno è prezioso per Dio, che è come un pastore che cerca con amore infinito chi si è perso, non lascia nessuno indietro e fa grande festa quando ritrova anche un solo figlio. 

Questa parabola la trovi anche nel Vangelo di Matteo Mt 18,12-14)

Cosa ci insegna:

  1. sei importante: anche se sei solo uno tra tanti, per Gesù sei unico e prezioso. Non ti dimentica mai;
  2. nessuno è lasciato indietro: Gesù non dimentica nessuno, è come quel pastore: ti conosce, ti ama e si prende cura di te ogni giorno. Fa di tutto per ritrovare chi si è allontanato;
  3. il perdono: quando fai un capriccio, disobbedisci o ti comporti male, sei come la pecorella che si è allontanata. Gesù non smette di volerti bene: è sempre pronto a perdonarti e ad accoglierti con gioia quando torni da lui. Lui è felicissimo e ci accoglie sempre a braccia aperte.