Lettera aperta ai candidati Sindaco di Magnago

di Redazione

Magnago, 20 marzo 2026

A breve nel nostro Comune, i cittadini saranno chiamati ad eleggere Sindaco e Consiglio Comunale.

Questo momento di partecipazione democratica cade in un contesto internazionale e nazionale complesso dove continua a essere profondo il distacco fra cittadini e politica.

Con questa lettera aperta, nel rispetto delle singole sfere di competenza (civile/religiosa) si vuole fornire un contributo, costruttivo e dialogico, affinché l’attenzione di chi sarà chiamato ad assumere responsabilità civili e politiche, nell’essere dedicata al complesso delle esigenze dei cittadini e ai valori fondanti il loro vivere insieme, rivolga anche uno sguardo privilegiato ai più deboli e fragili, a coloro che hanno meno possibilità, che spesso si rivolgono al nostro Centro di Ascolto, ponendo attenzione a tutte quelle fragilità che emergono nella vita quotidiana delle famiglie, dei giovani, degli anziani.

Riteniamo infatti che, come ricordava Papa Francesco, già nel 2013 “…la politica sia una delle forme più preziose della carità, perché cerca il bene comune…” e occasione privilegiata per promuovere fraternità, giustizia e solidarietà.

Tra gli altri temi ci stanno particolarmente a cuore:

1. Educazione e problematiche giovanili

Un tema da attenzionare particolarmente riteniamo sia essere quello dell’educazione e del disagio giovanile.

La sensazione è che anche molti dei nostri adolescenti e ragazzi esprimano fatiche, mancanza di senso e isolamento, e tali difficoltà si traducano talvolta in comportamenti di chiusura nel proprio mondo, atteggiamenti violenti o di dipendenza.

La comunità cristiana locale anche attraverso l’azione dei singoli, della Comunità Pastorale, delle Parrocchie e degli oratori, nell’interrogarsi costantemente su questi fenomeni, si impegna da anni nell’offrire spazi di ascolto, accoglienza e crescita; tuttavia, riteniamo, sia arrivato il tempo di un auspicabile e necessario maggior coordinamento con le iniziative dell’Amministrazione comunale, con la Scuola e le Associazioni del Territorio, anche sportive, affinché insieme si possa favorire un contesto di prevenzione, e non solo di repressione, e spazi d’incontro autentici dove i ragazzi e i giovani possano provare ad esprimersi, partecipando più attivamente alla vita della comunità.

2. Cultura e spazi di socialità

Crediamo che anche la cultura sia strumento di crescita personale e di coesione sociale.

In questa prospettiva, proponiamo di valorizzare, e di investire, in un rapporto di reciproco rispetto con l’Amministrazione Comunale, anche sugli spazi parrocchiali (come ad esempio l’ex cinema, ma non solo) come sedi di iniziative culturali e aggregative aperti anche alle varie realtà del territorio. Tali spazi, rivitalizzati, potrebbero diventare anche luoghi di iniziative condivise, promuovendo la partecipazione e il senso di appartenenza alla comunità.

3. Famiglie e singoli in difficoltà

Negli ultimi anni è cresciuto il numero di persone e famiglie che si rivolgono al Centro di Ascolto della Caritas o alla delegazione locale dell’Associazione “Pane di San Martino” per ricevere sostegno alimentare, economico o relazionale. Chiediamo che l’amministrazione comunale rafforzi ulteriormente il coordinamento con le realtà sopra citate e le altre realtà del Terzo Settore, affinché, tutti insieme, si possa fare in modo che nessuno si senta abbandonato.

4. Collaborazione con la scuola dell’infanzia di Bienate

Un’attenzione particolare riteniamo debba essere riservata alla Scuola dell’infanzia Parrocchiale di Bienate, che da molti anni svolge un ruolo fondamentale nell’educazione delle nuove generazioni del Paese e nel sostegno educativo alle famiglie. Riteniamo importante potenziare forme di dialogo e collaborazione con il Comune, per valorizzare la struttura educativa, connettendola meglio alla omologa struttura di Magnago.

5. Uno sguardo comune per il futuro

Desideriamo che Magnago e Bienate diventi sempre più una comunità accogliente ed inclusiva, attenta alla dignità di ogni persona.

Chiediamo ai candidati di considerare la partecipazione e l’ascolto come criteri fondamentali dell’azione amministrativa. La buona politica nasce laddove si dialoga, si costruisce insieme, e si mette al centro il bene delle persone più deboli.

Attendendo specifiche proposte da chi sarà chiamato a governare, anche sui temi che abbiamo voluto porre, auspicando un generale atteggiamento collaborativo con tutte le realtà del territorio – siano esse civili, educative, sociali e religiose – per costruire insieme una comunità viva, solidale e capace di speranza offriamo, da subito il Nostro impegno e le nostre energie.

Il Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale “Il Cenacolo”