La parabola del seminatore

di Anna e Silvia

Dal Vangelo di Luca 8, 4-15

4 Or come si riuniva una gran folla e la gente di ogni città accorreva a lui, egli disse in parabola: 5 «Il seminatore uscì a seminare la sua semenza; e, mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada: fu calpestato e gli uccelli del cielo lo mangiarono. 6 Un’altra cadde sulla roccia: appena fu germogliato seccò, perché non aveva umidità. 7 Un’altra cadde in mezzo alle spine: le spine, crescendo insieme ad esso, lo soffocarono. 8 Un’altra parte cadde in un buon terreno: quando fu germogliato, produsse il cento per uno». Dicendo queste cose, esclamava: «Chi ha orecchi per udire oda!» 9 I suoi discepoli gli domandarono che cosa volesse dire questa parabola. 10 Ed egli disse: «A voi è dato di conoscere i misteri del regno di Dio; ma agli altri se ne parla in parabole, affinché vedendo non vedano e udendo non comprendano. 11 Or questo è il significato della parabola: il seme è la parola di Dio. 12 Quelli lungo la strada sono coloro che ascoltano, ma poi viene il diavolo e porta via la parola dal loro cuore, affinché non credano e non siano salvati. 13 Quelli sulla roccia sono coloro i quali, quando ascoltano la parola, la ricevono con gioia; ma costoro non hanno radice, credono per un certo tempo ma, quando viene la prova, si tirano indietro. 14 Quello che è caduto tra le spine sono coloro che ascoltano, ma se ne vanno e restano soffocati dalle preoccupazioni, dalle ricchezze e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità. 15 E quello che è caduto in un buon terreno sono coloro i quali, dopo aver udito la parola, la ritengono in un cuore onesto e buono e portano frutto con perseveranza.”

Questa parabola si trova anche in Marco (Mc 4, 1-20) e in Matteo (Mt 13, 1-23)

La parabola del seminatore insegna che la Parola di Gesù è come un seme prezioso gettato nel terreno del nostro cuore. Il successo dipende da come accogliamo questo seme: se siamo come terreno buono (ascolto e impegno), il seme cresce e porta frutti di amore e amicizia.

Il seme è la Parola di Dio, un messaggio d’amore;
Il seminatore è Gesù che ci dona il suo amore;
I terreni sono il nostro cuore:

  1. La strada (disattenzione): qui il seme viene mangiato dagli uccelli. È come quando ascoltiamo senza attenzione e dimentichiamo subito ciò che ci viene detto;
  2. Il terreno sassoso (pigrizia): qui il seme germoglia, ma si secca, perché non ha radici. Rappresenta i buoni propositi che abbandoniamo alla prima difficoltà;
  3. I rovi (distrazioni): qui le spine soffocano la pianta. Sono le gelosie, i litigi e le preoccupazioni che impediscono al bene di crescere;
  4. Il terreno buono: qui il seme cresce e porta molti frutti. È il cuore di chi ascolta, si impegna e compie gesti di amore e gentilezza.

Tu che terreno vuoi essere?