La casa di accoglienza di suor Genoveffa
Suor Genoveffa, magnaghese, delle Suore della Provvidenza Rosminiane, è missionaria in Venezuela da 55 anni. Vive nella Casa di Accoglienza Juan Pablo II, nello stato del Trujillo, un luogo per l’ospitalità di gruppi di ogni età che vogliono passare giorni in serenità dedicandosi al proprio rapporto con il Signore. Un’oasi in un paese sempre più povero dove cercare la vera ricchezza.
Oltre 10 anni fa, suor Genoveffa ha avuto l’intuizione della costruzione di una dimora per bambini orfani, oggi ancora più numerosi dopo il violento terremoto del giugno scorso.
Negli anni, la Provvidenza, alla quale suor Genoveffa si affida sempre più pienamente, ha offerto segni concreti per confermare quella intuizione: l’incontro con i fondatori di Cometa, una realtà comasca per l’accoglienza di bambini e ragazzi; il dono di un terreno da parte di un benefattore venezuelano; il lavoro di chi ha sistemato l’area per poter costruire; le prime donazioni di denaro. Si è arrivati così all’11 agosto scorso quando, con la benedizione di un delegato del Vescovo, è stata posata la prima pietra della Fondazione Casa dei Bambini e delle Bambine della Divina Provvidenza il cui motto è: ‘Costruiamo insieme un rifugio di fede e speranza! Aiutaci ad aiutare!’
Il progetto prevede un complesso costituito da 12 abitazioni per le famiglie disposte ad accogliere i bambini e a vivere in comunione fraterna tra loro, un ambulatorio per l’assistenza sanitaria degli ospiti e della popolazione locale e una chiesa, cuore dell’intera opera. La Fondazione sarà guidata spiritualmente da un sacerdote e amministrata da una Giunta di Direzione.
La chiesa, dedicata a Santa Filomena, martirizzata a 13 anni durante le persecuzioni di Diocleziano, potrà ospitare fino a 280 persone e sarà centro di formazione e accompagnamento spirituale per collaboratori, comunità e bambini. Nella chiesa verrà realizzato un mosaico raffigurante la Madonna Riconciliatrice di tutti i popoli (apparsa in Venezuela nel 1980) mentre accoglie sotto il suo manto cinque bambini, uno per ciascun continente. In corrispondenza del cuore di Maria si apre il Tabernacolo che custodirà Gesù Eucaristia, fondamento e culmine dell’intera opera. Per questo motivo, si inizierà con la costruzione dalla chiesa per accogliere Colui che è la vera e unica speranza per i bambini e per il mondo intero.
L’invito finale del motto, ‘Aiutaci ad aiutare!‘, è rivolto a tutti coloro che desiderano sostenere quest’opera che non è solo di suor Genoveffa e delle Suore Rosminiane, ma di chiunque desidera condividere il bene più grande, Gesù nostro Salvatore!
Per ulteriori informazioni o per una donazione ci si può rivolgere a Luca (327 1217226) oppure a Gabriela (349 5524364)
