Gesù racconta questa parabola in risposta a un dottore della legge che gli chiede “che devo fare per ereditare la vita eterna?” (v .25) e “chi è il mio prossimo?” (v.29).
La risposta di Gesù non è una formula magica, ma un invito ad amare il prossimo come se stessi.
La parabola del Buon Samaritano spiega che il “prossimo” non è solo chi è vicino a noi per legame o religione, ma chiunque incontriamo e ha bisogno di aiuto, superando barriere sociali e religiose, dimostrando che la vera compassione si manifesta nel gesto concreto di soccorso e amore, anche verso chi è considerato un “nemico”, sfidando i pregiudizi e indicando che il vero amore è agire come Dio, con misericordia, come fa il samaritano che si prende cura dell’uomo ferito.
Infatti, mentre un sacerdote e un levita vedendo l’uomo ferito e derubato passano oltre; il samaritano, considerato eretico e impuro dagli ebrei, si ferma e si prende cura del malcapitato: lo fascia, lo porta in una locanda, paga le sue cure, promette anche di tornare per assicurarsi che stia bene.
Fermandosi ad aiutarlo, questo samaritano sapeva di rischiare, in quanto la sua gente non era ben vista in quella regione, eppure non ha esitato a salvare un uomo che non era del suo paese e tantomeno della sua religione.
La parabola del buon samaritano è una sfida per tutti noi. Gesù ci chiede di essere come il samaritano e di aprire i nostri cuori a tutti coloro che hanno bisogno di noi. È un invito a costruire un mondo più compassionevole e più giusto dove l’amore vince sull’indifferenza e sull’odio.
Cosa significa oggi per noi essere dei “buoni samaritani?”
Per me significa che non devo evitare chi ha bisogno, che non devo essere egoista, ma soprattutto che non devo vergognarmi di compiere qualsiasi gesto, grande o piccolo che sia.
Certo so che non posso aiutare tutti… basta però che non tiro dritto… che non mi volti dall’altra parte facendo finta di non vedere.
Spesso basta un sorriso o una parola buona… qualche volta un atto di bontà è costituito anche solo da uno sguardo fatto con… A M O R E !
Riferimento biblico: Luca 10:25-37
Confronta i due disegni, nella seconda immagine troverai 10 differenze.
Terminato il gioco puoi colorare l’immagine. Buona fortuna!

