Ciao bambini!
Oggi vogliamo raccontarvi la storia di un uomo speciale, un uomo che è diventato il capo della Chiesa cattolica. Lui si chiama Papa Francesco, ma il suo vero nome è Jorge Mario Bergoglio. È nato in un paese molto lontano dall’Italia: l’Argentina, una terra famosa per il calcio, per il tango e per i suoi grandi spazi pieni di natura, come la Pampa e la Patagonia. Nella Pampa, una vasta pianura, vivono animali come il guanaco, simile a un lama, il nandù, che assomiglia a uno struzzo, e l’armadillo, un piccolo animale con un guscio duro.
Jorge nacque il 17 dicembre 1936 a Buenos Aires, la capitale dell’Argentina. Era figlio di emigranti piemontesi: suo padre era un impiegato delle ferrovie e sua madre si occupava della casa e dei loro cinque figli. Da piccolo Jorge amava giocare, stare con gli amici e aiutare la sua famiglia. In casa sua ha imparato a rispettare tutti e a essere gentile con chi era in difficoltà.
Da ragazzo, Jorge studiò molto e si appassionò alla scienza, tanto che pensava di diventare un tecnico chimico. Questo lavoro consiste nello studiare le sostanze chimiche e il loro uso, ad esempio per creare medicine o migliorare i materiali che usiamo ogni giorno. Ma dentro di lui sentiva una voce speciale che lo chiamava: la voce di Dio! Così decise di diventare sacerdote per aiutare le persone e portare l’amore di Gesù a tutti. Entrò nella Compagnia di Gesù nel 1958, un gruppo di sacerdoti chiamati “gesuiti“, molto conosciuti per il loro impegno nell’educazione e nell’aiutare i poveri. Nel 1963 si laureò in filosofia e insegnò letteratura e psicologia fino al 1966. Nel 1969 divenne sacerdote e nel 1973 fece la sua professione perpetua tra i gesuiti.
Jorge lavorò tanto e divenne un grande maestro, insegnando ai giovani e aiutando chi ne aveva bisogno. Il 20 maggio 1992, Papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Buenos Aires. Come vescovo aveva il compito di prendersi cura della diocesi e di aiutare i preti e i cristiani a vivere secondo il Vangelo.
Buenos Aires è una città molto grande, con tre milioni di abitanti e tanti poveri. Per questo, da vescovo, Jorge sviluppò un progetto missionario basato sulla comunione tra le persone. Voleva che le chiese fossero aperte e accoglienti, che preti e laici lavorassero insieme, che tutti gli abitanti potessero conoscere Gesù e che i più bisognosi ricevessero aiuto. Lui stesso viveva in modo semplice, viaggiava sui mezzi pubblici e abitava in un piccolo appartamento.
Il 13 marzo 2013, arrivò un momento importantissimo: i cardinali lo scelsero come il 266° Papa della Chiesa. Jorge scelse il nome Francesco, come San Francesco d’Assisi, perché voleva essere un Papa umile, vicino ai poveri e alla natura. Le sue prime parole furono: “Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere dei cardinali era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo… ma siamo qui…”.
Negli ultimi tempi, Papa Francesco ha avuto importanti problemi di salute legati a difficoltà respiratorie. Nonostante questo, continua a parlare a tutti del messaggio di amore di Gesù.
Preghiamo per lui, bambini!
Ricordiamolo con affetto, chiedendo a Dio di dargli forza e salute per continuare il suo cammino.
