Domenica 13 ottobre, presso l’oratorio di Magnago, abbiamo incontrato i volontari, le persone disabili e i familiari dell’associazione VOLARE INSIEME.
Questo incontro è stato motivato dal desiderio di aprirci al territorio per conoscere i bisogni e le aspettative delle persone che lo abitano cercando di essere “Chiesa in uscita” secondo le indicazioni di Papa Francesco e del Sinodo.
L’associazione Volare Insieme ha accolto con piacere questo invito dicendo: ”Abbiamo molto a cuore l’incontro e la collaborazione con le comunità parrocchiali”.
La presidente Chiara Galli ha ripercorso la storia dell’associazione.
Volare Insieme nasce nel 2006 dalla volontà delle persone disabili, dei famigliari e dei volontari di superare la logica delle iniziative isolate e diventare occasione di confronto con tutte le realtà sociali ed istituzionali presenti nel Castanese.
“NELLA VITA SI SALVA SOLO CHI SA VOLARE BENE.
PER QUESTO ABBIAMO DECISO DI AIUTARE A VOLARE”.
L’obiettivo cardine dell’associazione, cioè quello che ci sta più a cuore è sicuramente l’inclusione. Per questo nel corso degli anni abbiamo portato avanti molte proposte formative rivolte al territorio, alle scuole, collaborando con centri diurni per disabili e con i servizi territoriali, con lo scopo di sensibilizzare le nostre comunità al tema della fragilità e creare occasioni di incontro per costruire comunità sempre più fraterne ed accoglienti.
Negli ultimi due anni abbiamo avviato un progetto con le scuole elementari di Buscate, le classi II° e V° e con i centri diurni, la SFA di Inveruno, il CSE di Vanzaghello, i CDD di Magnago, Castano e Busto Garolfo.
Le volontarie della nostra associazione hanno proposto un percorso sensoriale, esperienziale ed artistico che ha portato a lavorare insieme le scolaresche e le persone con disabilità, abbattendo i pregiudizi e dimostrando che l’inclusione non solo è possibile, ma è molto arricchente per tutti.
Nel corso di queste esperienze si sono create relazioni positive che ci auguriamo lascino un segno nel modo di pensare la disabilità.
Siamo convinti che l’arte sia un ottimo veicolo per comunicare e favorire l’integrazione.
Per questo sono stati proposti molti laboratori e percorsi artistici volti a sviluppare la creatività ed aiutare, ciascuno dei partecipanti, a realizzarsi come individuo e soggetto sociale.
Le proposte sono state di vari tipi, spaziando nei diversi campi espressivi: dai laboratori teatrali, a quelli musicali, pittorici, di manipolazione, di psicomotricità e di danza.
Queste varietà per dare a ciascuno la possibilità di sperimentarsi e di prendere coscienza delle proprie abilità.
Dopo la presentazione, favoriti da una bella giornata soleggiata, siamo usciti sotto il porticato per giocare agli “INTRECCI”. Questa attività ha coinvolto tutti i presenti, dai più adulti ai piccini. Dopo i primi momenti di esitazione il gioco ha preso forma, con il lancio dei gomitoli si sono formati percorsi, intrecciando fili, colori, sguardi, sorrisi, nomi e…..molto altro.
Dopo il gioco non poteva mancare un momento di preghiera per ringraziare il Signore del bel pomeriggio trascorso insieme e chiedere a Lui il dono della pace per il mondo ferito dalle ingiustizie e dalle guerre. Abbiamo concluso con una mega tombolata e una gustosa merenda con pane e nutella. Ognuno ha portato a casa un dono, vinto con la tombolata, in ricordo del bel pomeriggio.
