Notizie dalla Comunità di dicembre 2024

di Pinuccia, Francesca, Wanda, Vittoria, Emilio, don Marco e Nadia

Giornata dell’adesione di AC

Il bello di essere Chiesa nel mondo.

L’8 dicembre, nel giorno dedicato all’Immacolata Concezione, l’Azione Cattolica celebra la giornata dell’adesione. Un momento importante della vita associativa, perché ci pone una domanda profonda e di senso: perché scegliere oggi di far parte dell’AC?

Emanuela e Lorenzo (vice presidenti nazionali del settore giovani) in un articolo pubblicato da Avvenire ci offrono la loro testimonianza.

“Scegliamo l’AC perché ci aiuta a scoprire la bellezza di camminare insieme; è in associazione, infatti, che continuiamo a fare esperienza piena di quel “nessuno si salva da solo” che più volte Papa Francesco ha ricordato al mondo intero.

Scegliamo L’AC perché vogliamo continuare a sperimentare e ad essere promotori di una “cultura dell’abbraccio” che ci invita a sentire la vita degli altri che si fa spazio in noi: perché l’ascolto, se vissuto veramente, scava nelle nostre certezze granitiche, ci aiuta a farci prossimi alla vita di tutti e ci apre ad accogliere la diversità di visioni, di età, di sensibilità, di attenzioni.

“L’associazione diventa quindi una grande palestra di vita, perché condividendo il cammino, il servizio e le responsabilità, in essa possiamo trovare uno spazio in cui formarci come persone, consapevoli che l’unica vita degna di essere vissuta è una vita donata, che si radica nel Vangelo e percorre le strade di ogni tempo”.

Anche noi, Azione Cattolica della nostra comunità, condividendo queste motivazioni abbiamo voluto dire il nostro SÍ al Signore come Maria e rinnovare il nostro impegno a servirlo nella chiesa. Dopo la Santa messa, con l’offerta sull’altare delle tessere e la loro benedizione, ci siamo trovati in oratorio per il pranzo, aperto a tutti, a cui hanno partecipato anche i soci del decanato e le persone con disabilità, i famigliari ed i volontari dell’associazione Volare Insieme. É stato un bel momento di condivisione, arricchente e gioioso; abbiamo sperimentato la bellezza dello stare insieme che nasce dall’ascolto, dall’attenzione ai bisogni di tutti e dal considerare gli altri come fratelli e sorelle. Non può mancare un sincero grazie a chi ha collaborato alla preparazione dell’ottimo pranzo. Il pomeriggio è proseguito con la preghiera, vissuta con molta intensità e coinvolgimento. Abbiamo letto il brano del Vangelo di Luca (cap. 5,1 – 11) che ci accompagna nel nuovo anno associativo. “Prendi il largo e gettate le vostre reti!” Ecco l’invito che Gesù rivolge a Pietro e a tutti gli uomini e le donne di ogni tempo.

Ciascuno di noi ha realizzato una barchetta di carta su cui ha scritto un impegno da vivere o un’intenzione per cui pregare, ponendola poi sull’altare. Le barchette ci rappresentano, sono la Chiesa che naviga nel mare della vita, ci ricordano che prendere il largo è un’azione audace, ma è solo accettando di rischiare che ci si può scoprire nuovi e più veri.

Al termine della giornata, tornando ognuno nelle proprie case, ci rimane la gioia di aver condiviso questo momento di festa, ma soprattutto l’impegno a vivere concretamente la Parola che abbiamo ascoltato.

Concerto della banda

Il 7 dicembre, mentre a Milano si inaugurava la stagione lirica al Teatro alla Scala, alcuni coraggiosi cittadini di Magnago e Bienate affrontavano una serata gelida per partecipare al concerto natalizio tenuto dalla banda paesana nella chiesa di San Michele Arcangelo di Magnago. Con la direzione del maestro Mario Arrigoni, il Corpo Musicale Santa Cecilia ha eseguito brani natalizi, aprendo così la stagione delle festività. Il programma, vario e ricco, ha incluso pezzi di Johann Sebastian Bach, Gustav Theodor Holst, Chris de Burg, Thomas Doss, Nat King Cole e altri, con una rivisitazione jazz che ha celebrato il Natale come festa gioiosa. Con un caloroso augurio di Buon Natale, la banda ha invitato la cittadinanza a partecipare al prossimo concerto nel 2025.

Natale in coro

Venerdì 13 dicembre, nella Chiesa Parrocchiale di Bienate si è tenuto il tradizionale concerto “NATALE IN CORO”, organizzato dal Coro “L’Estro Armonico”, patrocinato dal Comune e sostenuto dalla Comunità Pastorale “Il Cenacolo“.

Anche quest’anno la partecipazione degli alunni delle Scuole Primarie di Bienate e Magnago è stata entusiasmante: i bambini hanno cantato i brani preparati con le loro maestre, esprimendo, con il loro canto, la gioia del Natale.

A questa edizione ha preso parte un ensemble di flauti e pianoforte, che ha emozionato il pubblico adulto e catturato l’interesse e l’attenzione dei bambini. I brani eseguiti, come sempre classici della tradizione natalizia, hanno ricreato l’atmosfera natalizia con maestria e originalità. Al termine del concerto Coro e bambini hanno cantato assieme due brani: “GAUDETE” e “ADESTE FIDELES”.

Ancora una volta è stata una serata di familiarità a dimostrazione che la musica unisce le persone e rende gli uomini più attenti alla spiritualità e al desiderio di pace, così importante in questo travagliato momento storico.

Novena

Per preparare la strada a Gesù che viene, i bambini e ragazzi, sono stati invitati a partecipare alla novena nei giorni antecedenti al Natale, nelle due chiese della comunità.

Momenti brevi ma intensi, dove con Gabriele, Benedetta e Mario, tre ragazzi protagonisti del racconto, abbiamo fatto un viaggio verso Betlemme, rivelatosi alla fine un sogno, in cui abbiamo però scoperto come aprire il cuore a Gesù che bussa: con fiducia, praticando l’accoglienza, aiutando, impegnandosi, ricordando con amore.

Nel prossimo anno giubilare che sta per iniziare, avremo il compito di varcare la “Porta Santa” e lo potremo fare se aprendo la porta del nostro cuore a Gesù lo lasceremo entrare, perché è Lui solo porta della speranza.

30 anni Marco Misci “monaco di clausura”

Era il 10 dicembre 1994, noi familiari abbiamo accompagnato il nostro caro Marco al monastero Trappista Nostra Signora del Santissimo Sacramento a Frattocchie, comune di Marino. La sua è stata una vocazione adulta aveva 34 anni. Quando ci ha comunicato il suo desiderio di entrare a far parte della comunità monastica della stretta osservanza cistercense, il nostro primo sentimento è stato quello di uno smarrimento. Avevamo timore che con questa sua scelta avremmo perso il contatto con lui, in quanto avevamo l’idea del monastero come un luogo chiuso e distante dal mondo. In pochissimo tempo ci siamo ricreduti. In tutti questi anni noi familiari e tanti suoi amici, abbiamo soggiornato nella foresteria del monastero, (lontano dal frastuono del mondo, senza televisione e senza radio), abbiamo potuto apprezzare la tranquillità del luogo e della loro regola di vita, abbiamo condiviso la Santa Messa al mattino e la preghiera con i salmi nelle ore della giornata, dalle lodi mattutine alla compieta della sera. Inoltre si potevano avere colloqui personali e comunitari con tutti i monaci. Conversare con loro era sempre un arricchimento personale apprezzando il loro essere al corrente di tutto quello che succedeva al di fuori del monastero. Possiamo quindi affermare che Marco avendo risposto a questa chiamata vocazionale, scegliendo la clausura, non ha voluto estraniarsi dal mondo, ma condividerne le problematiche attraverso la preghiera, in comunione con i suoi confratelli.

50° di ordinazione di Padre Fausto De Bernardi

L’8 dicembre scorso abbiamo festeggiato con gioia il 50° di ordinazione di Padre Fausto De Bernardi, prete dei padri Somaschi originario della parrocchia di Bienate. E’ stata l’occasione per riconoscere il grande dono dei Ministri Ordinati che il Signore chiama ed invia nella sua Chiesa per edificare il popolo di Dio.

Rendiamo grazie a Dio per aver chiamato Padre Fausto e preghiamo perché ancora oggi possa chiamare giovani della nostra comunità a seguirlo nel ministero.

Gruppo presepe 2025 Bienate

L’8 dicembre si è rinnovata la tradizione dell’allestimento del presepe, giunta al quinto anno consecutivo. Un gruppo di volontari sempre più numeroso si riunisce settimanalmente, a partire da novembre, per progettare un presepe che unisca tradizione e creatività. Il progetto ha lo scopo di diffondere lo spirito natalizio, offrendo alla comunità di Bienate e Magnago un momento di arricchimento spirituale. Il presepe, costruito con materiali semplici, diventa prezioso grazie al significato che acquisisce nella rappresentazione della Natività, riflettendo l’unità e la solidarietà della comunità in attesa della nascita di Gesù.