Lo Spirito Santo e la preghiera cristiana (sintesi)
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
L’azione santificatrice dello Spirito Santo, oltre che attraverso la Parola di Dio e i Sacramenti, si esplica nella preghiera. Lo Spirito Santo è nello stesso tempo soggetto e oggetto della preghiera cristiana. Egli, cioè, è Colui che dona la preghiera ed è Colui che è donato dalla preghiera. Noi preghiamo per ricevere lo Spirito Santo e riceviamo lo Spirito Santo per poter pregare veramente da figli di Dio. Tu preghi quando lo Spirito ti aiuta a pregare. Tu preghi quando senti nel cuore il bisogno di pregare; e quando non senti nulla, fermati e domandati: perché non sento la voglia di pregare, cosa succede nella mia vita?
Anzitutto, dobbiamo pregare per ricevere lo Spirito Santo.
È l’unico “potere” che abbiamo sullo Spirito di Dio. Il potere della preghiera: lui non resiste alla preghiera.
La Chiesa segue fedelmente questo esempio: ha sempre sulla bocca l’implorazione “Vieni! Vieni!” ogni volta che si rivolge allo Spirito Santo, “vieni!”. E lo fa soprattutto nella Messa affinché discenda come rugiada e santifichi il pane e il vino per il sacrificio eucaristico. Ma c’è anche l’altro aspetto, che è il più importante e incoraggiante per noi: lo Spirito Santo è Colui che ci dona la vera preghiera.
Lo Spirito Santo viene, sì, in soccorso della nostra debolezza, ma fa qualcosa di molto importante ancora: ci attesta che siamo figli di Dio e mette sulle nostre labbra il grido: «Padre!». La preghiera cristiana non è l’uomo che da un capo del telefono parla a Dio all’altro capo, no, è Dio che prega in noi! Preghiamo Dio per mezzo di Dio. Pregare è mettersi dentro Dio e che Dio entri dentro di noi. È proprio nella preghiera che lo Spirito Santo si rivela come “Paraclito”, cioè avvocato e difensore. Anche quando il nostro cuore ci rimprovera di qualcosa, Egli ci ricorda che «Dio è più grande del nostro cuore». Dio è più grande del nostro peccato. …E sapete una cosa? Dio non sa molta grammatica e quando noi chiediamo “Per…” e lì non ci lascia finire la parola perdono. Ci perdona prima, ci perdona sempre, è sempre accanto a noi per perdonarci.
Lo Spirito Santo intercede per noi e ci insegna anche a intercedere a nostra volta per i fratelli; ci insegna la preghiera di intercessione: pregare per questa persona, pregare per quel malato, per quello che è in carcere, pregare per la suocera pure e pregare sempre, sempre. Questa preghiera è particolarmente gradita a Dio, perché è la più gratuita e disinteressata.
Ma non pregare come i pappagalli, per favore! Di’: “Signore”, ma dillo con il cuore. “Aiutami, Signore”, “Ti voglio bene, Signore”. E quando pregate il Padre Nostro, pregate “Padre, Tu sei il mio Padre”. Lo Spirito possa aiutarci nella preghiera, che tanto ne abbiamo bisogno! Grazie.
Papa Francesco
