Fra pochi giorni la Chiesa celebra la Solennità della Pentecoste, la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli, e la nascita della Chiesa, comunità dei figli di Dio che hanno ricevuto la grazia dello Spirito.
Per noi sarà anche la Festa della Comunità Pastorale a cui abbiamo dato nome: “Il Cenacolo”. Luogo significativo per la Chiesa, perché in esso Gesù ha donato sé stesso nell’Eucarestia e ha lavato i piedi ai suoi discepoli. Nello stesso luogo, il Signore Risorto si fece riconoscere dai suoi Risorto e donò lo Spirito nella Pentecoste.
In occasione della Festa di Pentecoste, di questo anno santo 2025, abbiamo posizionato sopra gli altari delle due chiese parrocchiali una croce che vuole rappresentare la nostra Comunità.
Sulla croce a forma greca, due braccia di uguale misura, sono posizionate alcune immagini in bronzo che rappresentano il nostro essere chiesa.
Al centro troviamo l’immagine di Gesù con le braccia aperte che simboleggia l’accoglienza e l’apertura di Dio nei nostri confronti. È Gesù il centro da cui tutto dipende. La mano sinistra è aperta in atto di donare. Essa vuole essere l’espressione della carità e dell’attenzione ai bisognosi. La mano destra invece è in procinto di afferrare il pane che poi Gesù avrebbe spezzato e donato. Essa ci ricorda che è Gesù stesso l’autore del nostro essere Chiesa. È Lui che si dona a noi e da Lui proviene l’alimento per poter vivere da cristiani.
Sopra il capo di Gesù è raffigurata la colomba dello Spirito Santo. È lo Spirito di Dio che nel Cenacolo discese sugli apostoli donandogli la forza e il coraggio di testimoniare il Vangelo in tutto il mondo. È lo Spirito che forma la Chiesa e ci unisce in solo corpo. Come nella Trinità lo Spirito è l’Amore che unisce l’amato (Gesù) all’amante (Padre), così è il medesimo spirito che ci fa essere una cosa sola e ci fa vivere da figli.
Sulle due estremità del braccio orizzontale della Croce sono raffigurati il Pane e il Vino. Gesù nel Cenacolo si è consegnato così ai suoi discepoli e ha dato questo comando: “Fate questo in memoria di me”. È l’Eucarestia, cibo di immortalità che alimenta la Chiesa. Anche nel nostro essere Chiesa siamo chiamati sempre più a mettere al centro Gesù e l’Eucarestia, presenza reale del Figlio di Dio oggi sulla terra. Nutrendoci di Lui siamo noi chiamati ad essere pane spezzato per i nostri fratelli.
Infine, ai piedi della croce è raffigurato un catino con la brocca. Gesù nell’ultima cena si è levato e ha lavato i piedi ai suoi discepoli dicendo loro di fare altrettanto: “lavatevi i piedi gli uni agli altri”. La lavanda dei piedi simboleggia lo stile del cristiano: il Servizio.
Gesù si è messo al nostro servizio e così anche noi dobbiamo metterci al servizio gli uni degli altri. La croce posta sopra i nostri altari è quindi uno scrigno di tanti significati che dicono il nostro essere cristiani. Vi invito quindi a contemplarla e, contemplandola, a pregare per la nostra Comunità, affinché possa essere sempre più un Cenacolo in cui riconoscere la presenza del Signore Risorto, un segno luminoso della presenza di Dio in mezzo a noi.
