Il 6 agosto la Chiesa celebra una festa importante relativa alla vita di Gesù: la trasfigurazione sul Monte. Gesù dopo essere stato riconosciuto da Pietro come il Messia e aver annunciato la sua passione e morte, chiama a sé Pietro, Giacomo e Giovanni e insieme a loro sale sul monte e lì si trasfigura mostrando la sua vera identità di Figlio di Dio.
È un passaggio decisivo del cammino di discepolato, preannuncio della glorificazione di Gesù che si compirà nel Regno dei Cieli.
Questo mistero cristologico che celebriamo nel pieno del periodo estivo in cui molti vivono un sospirato tempo di riposo, illumina e ci indica anche il vero senso della vita e del tempo di vacanza.
La vita umana è orientata al compimento che si realizzerà per ciascuno di noi nel Regno dei Cieli. Le occupazioni quotidiane (lavoro, studio, impegni vari) sono il luogo in cui ciascuno a suo modo collabora per la realizzazione del Regno dei Cieli già oggi su questa terra.
Per non perdere di vista l’orizzonte di senso della vita è però necessario ogni tanto salire sul monte e fare l’esperienza della “Trasfigurazione”: contemplare il Mistero e dare la giusta importanza alle cose terrene e passeggere.
Salire sul monte può essere quindi letto come l’invito a fermarsi per rileggere la propria vita, la propria esistenza e ricalibrare la mira per non sbagliare il bersaglio.
La salita sul monte è solo una pausa, necessaria ma non definitiva, perché l’invito è poi quello di scendere dal monte. Ritornare alla vita di ogni giorno riposati e ritemprati per vivere meglio.
L’invito allora e l’augurio che faccio a tutti voi è di poter vivere questo tempo di vacanza estiva non solo come occasione di riposo, fisico ma anche come l’occasione preziosa per rimettere in ordine le priorità della propria vita. Prendersi un po’ di tempo per rileggere quanto si è vissuto durante l’anno trascorso e ricalibrare le forze.
Questa salita sul Monte può essere anche l’occasione per rileggere la situazione mondiale in cui ci troviamo. Per compiere tutto questo, penso possa essere una cosa preziosa dedicare un po’ del nostro tempo di riposo alla lettura di qualcosa di serio per formare una coscienza critica e attenta. Auguro quindi a tutti un sano riposo e una sana ricarica spirituale e motivazionale.
