Notizie della comunità di giugno 2025

di Settimia, Marco, Francesco e Andrea

Festa della Comunità

Il lavoro: mezzo di riscatto e occasione di rinascita

Mercoledì scorso 4 giugno, nella chiesa di san Michele Arcangelo a Magnago, si è svolto un interessante incontro con don Davide Maria Riboldi, cappellano del carcere di Busto Arsizio.

Il titolo “E chi più di voi l’ha vicino”, riproponeva la frase rivolta dal cardinale Federigo Borromeo all’Innominato, nel famoso brano dei Promessi sposi. Ma chi si aspettava i soliti discorsi, seguiti poi da nulla di fatto, si è dovuto ricredere perché don Davide è uno che alle parole fa seguire i fatti concreti.

E i fatti, nel penitenziario di Busto, a partire dal suo arrivo, non sono mancati. Anzi, sono diventati una realtà che si chiama “La valle di Ezechiele Cooperativa Sociale”, con tanto di sito internet www.lavallediezechiele.org che tutti possono visitare per capire meglio di cosa si occupa.

Si tratta di una struttura in grado di spezzare l’ozio forzato dei detenuti, tenendoli impegnati in varie attività, tutte in grado di facilitare, in un futuro più o meno prossimo, il loro reinserimento nella società. In altre parole, il lavoro concepito come efficace mezzo di riscatto e preziosa occasione di rinascita.

Don Davide, ben consapevole che chi arriva in carcere poi non riesce a risollevarsi da solo, si è ispirato alle parole di Papa Francesco “nessuno si salva da solo” mettendosi quindi in gioco con tutto l’entusiasmo della sua giovane età, unito all’animo e alle intenzioni del sacerdote che ha a cuore la salvezza delle anime a lui affidate. E i risultati non si sono fatti attendere. La cooperativa, infatti, creata ufficialmente nel giugno del 2019, ha già al suo attivo un corso di fotografia i cui scatti hanno dato vita nel 2020 a un calendario artistico. Poi, durante il lockdown, ha promosso la creazione di un particolarissimo crocifisso raffigurante un cuore a metà, quello dei detenuti, perché l’altra metà, hanno spiegato loro stessi, è a casa con le loro famiglie. E ancora, ha avviato il progetto “Cesti di Natale” realizzati con i prodotti delle varie cooperative sorte nelle diverse carceri italiane, dando in tal modo un senso e uno scopo anche al lavoro dei detenuti di altri penitenziari.

Sono solo piccoli passi, certo, ma uno dopo l’altro, lentamente, sono mirati a tracciare un percorso teso a riportarli alla vita normale, in seno alle loro famiglie: una strada non facile e non breve, ma sicuramente possibile. Alla fine dell’incontro con un prete come don Davide sorge spontanea una sola domanda:

“Quale è l’argomento che riesce a far breccia nel cuore e nella coscienza dei detenuti, facendo scattare in loro la voglia di redimersi mettendosi a lavorare, e soprattutto prendendo di nuovo in mano la loro vita, per ricondurla sulla via della legalità? “Sentirsi attesi – ci risponde – come capita quando arrivano in cooperativa. Come capita con il Signore!”. E il Signore, ne siamo certi, è lì che li attende.

Fiaccola della Testimonianza

Sabato 7 giugno, vigilia di Pentecoste, l’arrivo della Fiaccola ha dato inizio alla festa della nostra Comunità Pastorale. La Fiaccola è stata accesa presso l’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone (MI). Siamo partiti da lì, perché la chiesa dell’Istituto è Chiesa Giubilare e perché quel luogo, nonostante le apparenze, è sicuramente luogo di Speranza. I frati cappuccini, responsabili della Comunità, ci hanno aiutato a comprendere attraverso i gesti per l’acquisto dell’indulgenza il senso della Speranza che per noi cristiani non è ottimismo, ma Gesù stesso. Ben 34 ragazzi della nostra Comunità Pastorale a partire dalla 1° media, accompagnati da 13 adulti, hanno vissuto questo momento con gioia ed entusiasmo, felici di aver percorso i 61 Km di strada che rappresentano il desiderio di condividere un cammino che, anche nella fatica, se vissuto insieme porta sempre alla meta.

Santa Messa Solenne
Mandato agli Animatori dell’Oratorio Estivo

Domenica 8 giugno alle ore 10:30, presso la chiesa parrocchiale di Bienate, ci siamo riuniti per celebrare insieme la Messa in occasione della solennità di Pentecoste, la Festa della nostra Comunità Pastorale.

Durante questa celebrazione sono stati presentati alla comunità i ragazzi e le ragazze che hanno scelto di mettersi al servizio come Animatori dell’Oratorio Estivo. A loro è stato conferito il mandato ufficiale, un gesto simbolico, ma ricco di significato, che li invita a camminare insieme in questa esperienza per prendersi cura dei più piccoli, vera speranza e futuro della nostra comunità.

Pomeriggio di festa insieme

La festa della Comunità non poteva essere completa senza i “Giochi senza Frontiere” organizzati da alcuni volonterosi genitori. Complice la calda giornata di sole, bambini, ragazzi e genitori divisi in 2 squadre avversarie si sono misurati affrontando diversi giochi: dal tiro alla fune al percorso ad ostacoli “bagnato”, alla partita di calcio al “volo” per poi finire con la “pallavolo cieca” con tanto di gavettoni…Una giornata così divertente non poteva che finire nella battaglia di gavettoni e pistole d’acqua per una meritata rinfrescata per tutti, grandi e piccini! Un bel momento per stare insieme genitori, figli, animatori e che ha coinvolto anche i più piccoli… speriamo di condividere presto altri momenti come questo, con ancora più partecipazione!