Fra pochi giorni il mondo si fermerà a celebrare la festa pagana di Halloween. Festa di origine celtica che vuole esorcizzare la paura della morte prendendosi gioco della morte stessa con travestimenti e rituali esoterici.
Noi cristiani, nella nostra tradizione secolare, in questi giorni, in cui le tenebre dell’inverno cominciano a prevalere, celebriamo la Festa di tutti Santi e commemoriamo i nostri cari defunti. Due aspetti strettamente collegati che mettono al centro la FEDE nella risurrezione; pilastro fondamentale del nostro credo. È infatti Gesù Risorto la Luce che illumina le tenebre.
Noi cristiani non abbiamo bisogno di esorcizzare la paura della morte né tanto meno prendercene gioco, perché la morte è già stata vinta da Cristo Gesù. Egli non è solo morto, ma è anche risorto e con lui noi tutti siamo destinati alla comunione eterna dei santi nel Paradiso.
Due prospettive molto diverse. Da una parte la paura e la finzione, dall’altra la gioia di un dono grande che abbiamo ricevuto per cui essere grati.
Cristianamente siamo quindi chiamati a guardare all’esempio dei SANTI, fratelli maggiori nella fede che hanno creduto nell’amore misericordioso ed eterno di Dio e hanno vissuto seguendo il suo esempio e la sua parola.
A volte si ha l’idea dei Santi come delle belle statuine perfette e immacolate. In realtà i Santi sono stati uomini e donne normali che hanno creduto nel Signore e questa loro fede li ha portati ad essere persone autentiche e liete.
La Santità è quindi qualcosa a cui tutti siamo chiamati e a cui tutti dovremmo tendere. È desiderabile essere santi, perché la Santità è la prima qualità di Dio a cui tutti noi, suoi figli, siamo chiamati.
I santi sono delle persone “belle”, affascinanti e che contagiano con il loro esempio e il loro amore.
Noi cristiani dobbiamo aspirare proprio a questo!
La Santità è un dono da invocare e da ricercare non da conquistare o comprare. La Santità dice la bellezza della nostra fede che è animata dalla speranza della vita eterna.
Non dobbiamo avere paura o timore a guardare ai Santi, a conoscerli e a farli conoscere ai nostri figli e ai nostri ragazzi. Essere cristiani e credere in Gesù è una cosa bella e desiderabile; apre il cuore alla speranza e impedisce di lasciarsi avvolgere dalle tenebre della paura e del male.
In un modo così pesantemente segnato dal male e dalle guerre noi cristiani siamo chiamati ad essere delle scintille accese che rischiarano le tenebre. Esattamente come i santi che, nonostante siano già morti, ancora oggi sono capaci di trasmettere luce a calore nei cuori di coloro che li contemplano.
Tutti i cristiani, in quanto tali, sono chiamati alla Santità. Dobbiamo aspirare ai carismi più grandi e non dobbiamo avere timore di professarci seguaci di quel Dio che ha vinto la morte e ha donato la vita.
Buona festa dei santi a tutti!
