25° Anniversario dei Voti Solenni
Il 2025 è un anno “Giubilare” anche per un nostro concittadino. Marco Misci, nato a Magnago il 1° febbraio 1960, quest’anno, nell’Abbazia della Madonna del Santissimo Sacramento, festeggia il 25°Anniversario dei Voti Solenni. Il 10 dicembre 1994, Marco aveva lasciato la nostra comunità per entrare come Novizio in Convento a Frattocchie (Roma) nell’Ordine dei Trappisti. Marco aveva 34 anni, frutto di una vocazione adulta. A Magnago era sempre stato impegnato in parrocchia e nella nostra comunità, in vari ambiti collaborava con diverse istituzioni, era un membro molto attivo dell’Azione Cattolica e della Caritas Parrocchiale, partecipava nel gruppo della Terza Età; si occupava dell’archivio parrocchiale, scriveva pagine di storia locale e argomenti vari sul Giornale della parrocchia. Il 1° giugno 1997 Marco chiedeva la Professione Religiosa temporanea. Professione temporanea confermata nel 1998 e nel 1999.
Il 04 giugno 2000, (anche questo un “Anno Giubilare”), Fra Marco professa i Voti Solenni nella chiesa del Monastero, diventando così Monaco. Alla celebrazione solenne dei Voti Perpetui nel Monastero, ha partecipato la nostra parrocchia recandosi a Frattocchie con il Parroco.
Ma chi è il Monaco, come vive: “Il Monaco è un cercatore di Dio, che risponde al dono di grazia della vocazione (chiamata) del Signore per vivere già qui e ora (2 Cor 1, 21-22) nella lode perenne (1 Ts 5, 16-22) alla Santissima Trinità. La sua è una vita nascosta con Cristo in Dio (cf. Col 3, 3). Per vocazione egli è l’uomo dell’ascolto nell’attesa, colui che “vive di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Dt 8, 3; Mt 4, 4). Il monaco cistercense non vive da solo, ma si unisce ad altri fratelli per cercare insieme Dio, in una comunità, sotto la guida di un abate. Nella comunità il Monaco vive nella fedeltà e nella perseveranza fino alla morte”. (www.trappisti.org)
Il Monaco vive seguendo la regola di San Benedetto, e la preghiera, come ebbe modo di dire lo stesso fra Marco: “ha la massima importanza, è centrale, dà il tono a tutta la giornata e alla vita del Monaco fino al momento finale della giornata: la “Salve Regina” cantata insieme ai confratelli davanti all’altare e alla statua della Madonna del Santissimo Sacramento, titolo della chiesa abbaziale”.
La comunità di Frattocchie in questi anni ha discusso il problema del trasferimento del Monastero. “I motivi sono considerati come ostacoli ad una realtà di vita monastica, nella solitudine e nel raccoglimento. Dall’arrivo a Frattocchie, nel 1929, siamo stati circondati dalla città e dai suoi frastuoni! L’aeroporto di Ciampino (il monastero è al centro del cono di volo) cresce, e si moltiplicano i voli. Con il Superiore Dom José Otero, sono state fatte ricerche, e abbiamo trovato un nuovo sito per il Monastero. Sono iniziati i lavori di restauro di un antico casale a Fano (PU). Questo edificio diverrà il nostro Monastero”. (www.trappisti.org)






