Da poche settimane abbiamo iniziato il tempo d’Avvento. Quaranta giorni che ci preparano al Natale, ad accogliere il Signore che è venuto, viene e verrà.
A Natale si concluderà anche il Giubileo 2025, anno di grazia che stiamo vivendo, in cui siamo stati invitati a metterci in cammino come pellegrini di speranza.
Vivere il Giubileo è stata l’occasione per compiere qualche piccolo o grande passo nella fede. Alcuni sono riusciti a varcare la Porta Santa recandosi a Roma; molti non sono riusciti a fare questo passo esteriore, ma probabilmente sono riusciti a varcare altre porte che gli hanno permesso di crescere nella comunione con Dio.
Il Giubileo si concluderà a Natale con la chiusura della Porta Santa di San Pietro, ma rimarrà per tutti noi l’invito a rimanere ancora in cammino e proseguire quel pellegrinaggio di speranza che è la nostra vita.
Preparandoci al Natale guardiamo alla testimonianza di alcuni pellegrini speciali che sono stati i Magi. Essi hanno saputo scorgere la stella, hanno lasciato il loro paese e si sono messi in cammino alla ricerca del significato di quella stella.
I Magi ci invitano a non smettere mai di cercare, di desiderare e di poter incontrare il Signore della vita, di comprendere il vero senso della vita.
Come i Magi anche noi possiamo giungere da paesi lontani, da situazioni esistenziali particolari e singolari, ma tutti siamo attratti da quella stessa stella.
Il Giubileo ci ha ricordato che per raggiungere quella stella occorre varcare la porta. Occorre compiere un passaggio, un salto nella fede. Occorre fidarsi della Parola del Signore e mettersi in cammino.
La meta del pellegrinaggio dei Magi è stata la culla di Betlemme; segno umile e semplice dell’amore di Dio che si è incarnato per noi.
Varcare la porta è allora giungere a quell’incontro personale con il bambinello Gesù. Un Dio non potente e severo, ma un Dio piccolo e bisognoso. Gesù ci ha proprio insegnato questo: “quando farete una di queste cose al più piccolo tra voi l’avete fatto a me”. Nel fratello più piccolo e bisognoso possiamo oggi incontrare quello stesso Gesù che aprendo le braccia ci invita ad accoglierlo e a lasciargli un po’ di spazio.
Viviamo allora questo ultimo tratto del pellegrinaggio Giubilare, in preparazione del Natale intensificando ancora di più la nostra ricerca e il nostro desiderio di incontrare e lasciarsi incontrare da Gesù, luce che illumina ogni cuore.
Buona preparazione al Natale del Signore e buona conclusione del Giubileo e che sia per tutti voi non la fine, ma un ulteriore inizio.

