Educare i bimbi per costruire un futuro di pace

di Settimia

Numerosi, e tutti degni di attenzione e sostegno, sono i progetti vagliati dalla Caritas ambrosiana. Ricordiamo il progetto Guinea Bissau, “un’oasi per formare il cuore dell’uomo”, destinato ai catechisti delle parrocchie delle diocesi di Bissau e Bafatà. Il progetto Somalia per “sostenere le madri, nutrire i bambini” destinato a 100 bimbi malnutriti sotto i 5 anni e alle loro madri, con l’obiettivo di promuovere la crescita sana dei bimbi più vulnerabili. E infine il progetto Algeria per “restare accanto: cura e fraternità” il cui obiettivo è quello di rafforzare una presenza nel segno della fraternità.

Il progetto del quale in questo articolo desideriamo informare in maniera un po’ più dettagliata i nostri lettori è quello intitolato “Custodire l’infanzia, costruire la pace”, i cui destinatari sono 35 bimbi e adolescenti libanesi, particolarmente vulnerabili in quanto rifugiati e migranti, insieme alle loro famiglie. L’obiettivo è quello di promuovere il diritto allo studio, il benessere psicologico e sociale, nonché l’inclusione dei bimbi più poveri, rafforzando il ruolo della famiglia e della comunità locale come spazi di protezione e di pace. Il contesto in cui il progetto si inserisce è quello del Libano, un paese attraversato da una delle crisi umanitarie e sociali più gravi della sua storia recente. Già instabile economicamente e politicamente, con condizioni di vita precarie, aggravate dalla presenza di oltre un milione di rifugiati siriani, ha visto aggravarsi ulteriormente la sua situazione con la recente guerra del 2024 e il risultato, soprattutto per i bambini, è stato disastroso e devastante. Le scuole pubbliche sono chiuse oppure occupate da sfollati, cosa che costringe insegnanti e studenti a spostamenti continui, con il rischio concreto di perdere l’intero anno scolastico. Una situazione esaminata attentamente anche da Papa Leone XIV nel corso della recente visita che è stata un segno tangibile di come la Chiesa si fa portavoce della coscienza umana, richiamando al rispetto e alla dignità della persona, in particolare dei più piccoli, per i quali, la frequenza della scuola non è solo apprendimento, ma anche protezione e stabilità emotiva. La durata del progetto è di 12 mesi e prevede il sostegno all’iscrizione di 35 bambini della scuola primaria e secondaria, la distribuzione settimanale, per l’intero anno, di pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà, il doposcuola tutto l’anno con attività di recupero e tutoring affiancate da laboratori educativi e ricreativi (arte, musica e sport). Molto importanti saranno inoltre gli incontri con le famiglie per realizzare un approccio educativo condiviso con particolare attenzione ai diritti dei bambini. L’importo per realizzare il progetto è di 25.000 euro. Ecco di seguito le modalità di donazione.

Per donare e per ulteriori informazioni