Good Food for All: dignità, lotta allo spreco, inclusione

di Settimia

Tramite un ICE, ovvero il prezioso strumento di democrazia partecipativa introdotto col trattato di Lisbona del 2012, che consente ai cittadini dell’unione di chiedere direttamente alla commissione europea di proporre un atto legislativo su materie di sua competenza, è stata intrapresa la campagna “Good Food for All”, cioè il cibo è un diritto umano di tutti, con il sostegno di oltre 200 organizzazioni europee della società civile, tra cui Caritas Ambrosiana, Caritas Italiana e Caritas Europa.

Obiettivo di questa campagna è raccogliere almeno un milione di firme in almeno sette paesi dell’Unione europea, per poter presentare una proposta di legge vincolante alla Commissione Europea. Ciò che si vuole ottenere è la trasformazione del diritto all’alimentazione da semplice dichiarazione a una vera e propria norma capace di influire direttamente sulle politiche dell’Unione Europea.

Cinque sono le richieste chiave:

  1. garantire accessibilità economica a cibo sano e sostenibile per tutti
  2. sostegno ai produttori locali
  3. vietare la speculazione finanziaria sulle materie prime alimentari
  4. remunerazione corretta per gli agricoltori e prezzi accessibili per i consumatori
  5. benessere animale e tutela del clima.

Al fine di promuovere l’iniziativa su tutto il territorio della diocesi, Caritas Ambrosiana, consapevole che la povertà alimentare in Europa è più diffusa di quanto comunemente si pensi (1 persona su 5 fa fatica a procurarsi cibo fresco e nutriente), è orientata verso il progressivo passaggio dai tradizionali pacchi alimentari agli Empori della solidarietà e alle filiere locali sostenibili, nonché alla sensibilizzazione e partecipazione, invitando i cittadini a sottoscrivere la petizione.

Particolare importanza viene data agli empori della solidarietà che sono veri e propri supermercati del tutto simili a quelli della grande distribuzione, nei quali però non si paga in denaro, ma con una tessera a punti assegnata in base al bisogno. Questi empori sono nati per restituire dignità alle persone in difficoltà, superando la logica del pacco alimentare e permettendo alle persone di scegliere liberamente il cibo in base alle esigenze, alle tradizioni e alle proprie radici culturali.

Il percorso seguito è mirato al superamento del mero assistenzialismo portando gradualmente gli assistiti ad una maggiore consapevolezza e autonomia ed evitando gli sprechi alimentari. I prodotti derivano da donazioni di aziende, dalla grande distribuzione e dalla rete Caritas e si tratta di beni di prima necessità come pasta, riso, olio e scatolame, freschi e ortofrutta, igiene e prodotti per l’infanzia.

Gli obiettivi chiave sono:

  1. dignità e libertà di scelta
  2. lotta agli sprechi
  3. educazione ed inclusione.