La scuola di italiano

di Settimia

Nell’anno 23/24 sono iniziati a Magnago e Bienate i corsi della scuola di italiano per stranieri. Inizialmente, e ancora oggi, la scuola è stata organizzata dalla parrocchia in collaborazione con l’Azienda sociale Sole e i servizi dei piani di zona.

“Nel 24/25, ricorda il direttore don Marco, abbiamo inoltre partecipato a un bando della fondazione comunitaria Ticino Olona con un progetto intitolato “Fratelli tutti”. E poi, attraverso il finanziamento della fondazione abbiamo potuto sostenere le varie spese di gestione e di acquisto dei materiali. Il bando è stato presentato come parrocchia San Michele di Magnago, anche se il servizio è della Comunità Pastorale”.

Con Barbara, una degli insegnanti, cerchiamo invece di scoprire questa importante realtà nel dettaglio, chiedendole innanzitutto quanti sono attualmente gli allievi.
Quelli che frequentano più assiduamente sono circa 35.

In quante classi sono suddivisi?
Li abbiamo divisi in 4 classi.

E quanti insegnanti ci sono complessivamente?
Contiamo sulla presenza di 8 insegnanti.

Fra gli allievi c’è una netta prevalenza di donne che portano con sé bimbi piccoli: perché?
Perché gli uomini vanno a lavorare e hanno occasione di apprendere la lingua sul posto di lavoro, mentre le donne, restando a casa, sono più isolate e faticano di più ad imparare. I bimbi li portano con sé a lezione, perché il nido è caro e non tutte se lo possono permettere.

Quali sono i pregi di questa scuola?
Innanzi tutto l’alfabetizzazione. Poi la conoscenza dei nostri usi e costumi, e il fatto di contribuire a migliorare l’inserimento di chi la frequenta.

Quali sono invece i difetti?
È difficile far capire loro l’importanza del rispetto delle regole e della puntualità e anche responsabilizzarle facendo loro capire che è una scuola e non un punto di ritrovo.

Ci sono altri limiti?
Sì. Ad esempio le donne con figli sono chiassose e per i bimbi è difficile il distacco dalla mamma con la quale, da piccoli, vivono in vera e propria simbiosi.

Sogni e progetti per il futuro?
Far diventare questa scuola un esempio importante di come portare tutte le allieve a leggere e scrivere correntemente la nostra lingua e a parlare un italiano fluente.

E l’obiettivo finale?
Far sì che divenga un esempio di come si possano unire le varie comunità di diversa nazionalità e provenienza, arrivando a farne un valido riferimento didattico per chi vuole imparare l’italiano.