Progetto Caritas Diocesana per l’Avvento 2025
Doposcuola di speranza
Dopo le guerre e i conseguenti traumi, in Iraq il livello dell’insegnamento è molto basso, perciò, per assicurare un futuro migliore ai più giovani, curando la loro formazione, Caritas Iraq ha messo a punto il progetto “Doposcuola di speranza” che si terrà nei fine settimana nelle scuole dove si registra la presenza della minoranza cristiana e yazida.
Prime a sperimentarlo saranno 5 scuole della piana di Ninive e dei sobborghi di Baghdad. Destinatari saranno 500 studenti dai 6 ai 18 anni con difficoltà di apprendimento e 75 studenti di scuola primaria con disabilità.
Il progetto della durata di 12 mesi prevede 52 incontri settimanali nel doposcuola per i ragazzi indicati dagli insegnanti; giochi e attività artistiche e sportive; incontri con i genitori per favorire approcci educativi condivisi e ad ogni ragazzo verrà consegnato uno zainetto con l’astuccio e i quaderni.
Il costo del progetto è di 20.000 euro e a favore della sua realizzazione si possono fare donazioni sia detraibili fiscalmente sia non detraibili, collegandosi al sito della Caritas Ambrosiana, seguendo le istruzioni e segnalando nella Causale il nome del Progetto.
Nella nostra comunità
Lotta alla povertà: luci e ombre
“Chi, nel cammino della vita, ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno, non è vissuto invano”. Così era solita affermare Madre Teresa di Calcutta.
E i volontari della Caritas ambrosiana di Magnago, è con questo spirito che ogni sabato accolgono nell’emporio di via della Chiesa chi arriva con fatica a fine mese.
I generi alimentari e i capi di abbigliamento che vengono distribuiti sono paragonabili a piccole fiaccole in grado di accompagnare chi li riceve nel lento percorso di riscatto, permettendo loro di riappropriarsi gradualmente di una vita più dignitosa.
La referente per il settore dei generi alimentari ha confermato che sono le donne, in gran parte nordafricane, a rivolgersi alla Caritas, probabilmente perché per tradizione è su di loro che grava il compito preparare il cibo per tutta la famiglia.
Anche dal resoconto di Volontaria, referente per il settore capi di abbigliamento, emerge che per gli indumenti ad attingere sono soprattutto le donne di tutte le età dai 20 ai 60, ma quasi esclusivamente straniere, con maggioranza di marocchine e pakistane che, per le giovani figlie chiedono capi alla moda, cose che l’emporio difficilmente riesce a reperire.
I Volontari Caritas a volte fanno fatica a far capire che la Caritas non è un negozio, ma solo un anello della catena di solidarietà che, come tale, può offrire soltanto quello che a sua volta riceve.
Ma a parte ciò, l’aiuto che riesce a dare è reale e concreto e nel complesso molto apprezzato.

