Sono trascorsi poco più di dieci anni da quando, all’inizio della primavera del 2016, ho fatto le valigie e sono partita da Magnago alla volta della Toscana, per percorrere un nuovo tratto di strada e iniziare un nuovo capitolo della mia storia. Destinazione: il convento delle Suore Carmelitane di Santa Teresa di Firenze, una piccola Congregazione religiosa fondata nella seconda metà dell’Ottocento nella provincia fiorentina.
Ho lasciato la famiglia, il paese, il lavoro, gli amici, per intraprendere l’avventura della vita religiosa. A spingermi era un’intuizione del cuore che da qualche tempo custodivo e meditavo: il desiderio di un’esistenza più essenziale, centrata su ciò che conta davvero, su ciò che è realmente necessario perché la vita abbia senso e direzione. Al centro di tutto, il rapporto con Dio, l’esperienza del suo amore e della comunione con Lui e con i fratelli.
E così, oggi, sono felicemente consacrata, suora carmelitana, impegnata in diverse attività, ma soprattutto chiamata a custodire la preghiera e la vita fraterna, con le sue gioie e le sue fatiche.
Ogni estate ritorno a Magnago per una decina di giorni: per stare con i miei familiari, riabbracciare gli amici, incontrare i compaesani e godere delle passeggiate per le vie del mio paese, che fanno riaffiorare alla mente tanti ricordi belli e preziosi.
Tra poco, a Dio piacendo, vi ritornerò per un’occasione davvero speciale. Domenica 20 settembre, nella nostra parrocchia, durante la Celebrazione Eucaristica alle 11.30, emetterò i Voti perpetui: con la grazia dello Spirito Santo abbraccerò per sempre la vita religiosa all’interno della mia Famiglia Carmelitana.
È per me un grande dono poter celebrare la Professione Perpetua “a casa”, proprio nel luogo in cui ho cominciato a conoscere il volto del Signore, dove la mia fede è maturata e, con essa, anche la mia vocazione. È una gioia che nasce anzitutto dalla gratitudine: gratitudine per la mia storia, il cammino già percorso, per le persone che ne hanno fatto e ne fanno parte, per la possibilità di testimoniare una delle possibili e belle risposte d’amore all’Amore che ci precede tutti, quello di Dio per ciascuno di noi.
La comunione con voi nella preghiera sarà per me un dono prezioso e un grande sostegno, perché io possa crescere ogni giorno nell’amore per il Signore, per il suo Corpo, la Chiesa, per l’umanità intera, e imparare a seguirlo con sempre maggiore gioia, fedeltà e generosità.
Con gratitudine e fiducia, mi preparo a vivere questo giorno, certa che Colui che ha iniziato questa storia continuerà a compierla, passo dopo passo, con la sua grazia.
