Il cappuccio di San Francesco

Qualche anno fa, navigando in Internet, mi è apparsa un’icona di San Francesco che non avevo mai visto. Il volto magro, leggermente reclinato, gli occhi grandi dallo sguardo amorevole, mi hanno molto colpito. Purtroppo, l’immagine non era accompagnata da una spiegazione per cui non sono riuscita a capirne la provenienza. Grazie all’aiuto dei miei maestri di iconografia ho scoperto che questa tavola si trova nel Museo Diocesano «A. Marena» di Bitonto.

Una cosa curiosa di questa tavola è che fino a non molti anni fa era nascosta. Si trovava nella Chiesa dei Cappuccini di Bitonto, ma era stata completamente ridipinta nel Seicento: si pensava che fosse del Cinquecento, però, il fatto che era un dipinto su tavola e non su tela e che la scritta del libro, che era quella originale, era medievale, ha fatto supporre che fosse più antica.

Nel 1971, grazie al Centro Ricerche di Storia e Arte di Bitonto, hanno iniziato a studiarla per poi eseguire un restauro che è durato diversi anni.

Dagli studi è emerso che è stata dipinta a metà del XIII secolo: probabilmente è il più antico dipinto a soggetto francescano della Puglia e una delle prime opere italiane dedicate a San Francesco.

Con la ridipintura l’esile figura di Francesco era stata allargata. In origine, la testa era quasi totalmente libera dal cappuccio che spuntava solo di lato con una piccola punta: il cappuccio fu molto ingrandito e all’aureola fu aggiunto il contorno nero puntinato di bianco.

I restauratori hanno deciso di liberare la figura dalle ridipinture, ma di lasciare dei punti per far capire come era stata modificata. Lo studio di questa tavola da molti spunti, però ora vi parlo solo del cappuccio.

Oggi si vedono le tracce di due cappucci: il raffronto mostra come quello seicentesco fosse molto più grande.

Il ceppo più antico dei frati francescani è quello dei frati minori conventuali, nato nel 1209.

Il ramo dei frati minori sempliciter dicti o osservanti è diventato un ordine a sé nel 1517, mentre l’ordine dei frati minori cappuccini è nato nel 1525. Il nome di quest’ultimi deriva dal grande cappuccio a punta del loro abito. Il cappuccio dei frati minori è invece corto e arrotondato, mentre quello degli osservanti è medio.

In pratica, con la ridipintura seicentesca hanno “trasformato” l’abito facendo diventare san Francesco un frate cappuccino: forse è stato per loro un modo per sentirlo più vicino.

Credo che san Francesco sia un santo amato da tutti, anche per le preghiere che ha scritto. Concludo, quindi, riportandone una: «Rapisca, ti prego o Signore, l’ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amore dell’amor tuo, come tu ti sei degnato di morire per amore dell’amor mio» (Preghiera “Absorbeat”, 1: FF, 277).