Nel IV secolo fu costruita una chiesa, la basilica di Santa Maria Nuova, a Gerusalemme, sul luogo dove, secondo un’antica tradizione, Maria fu assunta in cielo.
Il 21 novembre 543 la chiesa fu consacrata alla Madre di Dio e il 21 novembre fu la data scelta per la memoria della Presentazione di Maria al tempio di Gerusalemme (per la Chiesa cattolica) o Ingresso della Madre di Dio al Tempio (per il rito bizantino). La ricorrenza si diffuse poi a Costantinopoli nei secoli VII e VIII.
Questo episodio non è presente nei Vangeli ufficiali: ne parlano il Protovangelo di Giacomo e altri scritti.
Gioacchino ed Anna avevano promesso, se Dio gli avrebbe concesso di diventare genitori, di offrire in voto il figlio o la figlia al Signore.
Attesero che Maria compisse tre anni e poi «Gioacchino disse: “Chiamate le figlie senza macchia degli Ebrei: ognuna prenda una fiaccola accesa e la tenga accesa affinché la bambina non si volti indietro e il suo cuore non sia attratto fuori del tempio del Signore“. Quelle fecero così fino a che furono salite nel tempio del Signore. Il sacerdote l’accolse e, baciatala, la benedisse esclamando: “Il Signore ha magnificato il tuo nome in tutte le generazioni. Nell’ultimo giorno, il Signore manifesterà in te ai figli di Israele la sua redenzione“. La fece poi sedere sul terzo gradino dell’altare e il Signore Iddio la rivestì di grazia; ed ella danzò con i suoi piedi e tutta la casa di Israele prese a volerle bene.
I suoi genitori scesero ammirati e lodarono il Padrone Iddio, perché la bambina non s’era voltata indietro. Maria era allevata nel tempio del Signore come una colomba e riceveva il vitto per mano di un angelo».
Il Protovangelo di Giacomo non dice altro sulla vita di Maria al tempio, invece il Vangelo dello pseudo-Matteo dà alcune informazioni.
Nell’immagine d’esempio, la miniatura del Menologio di Basilio II (manoscritto del X secolo conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana), vediamo Gioacchino ed Anna, seguiti dal corteo di giovani donne con le torce, che presentano Maria al sacerdote perché venga accolta nel tempio dove rimarrà fino all’adolescenza. Maria ha i tratti da adulta, ma la statura di bambina. Lo pseudo-Matteo dice che «non era considerata una bambinetta, ma una persona adulta; era tanto assidua nella preghiera, che sembrava una persona di trent’anni».
Più a destra, la vediamo già all’interno del tempio mentre riceve dall’angelo il nutrimento divino. Lo pseudo-Matteo aggiunge che «quotidianamente si nutriva soltanto con il cibo che riceveva dalla mano dell’angelo; il cibo che le davano i pontefici lo distribuiva ai poveri. Frequentemente si vedevano gli angeli di Dio parlare con lei e obbedirle diligentemente».
Tempio deriva da “templum”, cioè spazio sacro: rappresenta il cielo sulla terra, quindi è dimora di Dio. In questo spazio sacro viene custodita Maria. Lo pseudo-Matteo narra che «ogni suo parlare era così pieno di grazia che si capiva come sulle sue labbra c’era Dio».
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te.
Presentazione di Maria al tempio
di Lorenza
