Uno degli aspetti centrali del Giubileo è quello della “Remissione dei debiti”, della misericordia e del perdono nei confronti di coloro che ci hanno fatto delle offese.
Nelle indicazioni del libro del Levitico (cap. 25), riguardo all’anno giubilare, si prescrive che vengano restituite le terre agli antichi proprietari e vengano liberati gli schiavi. Il credente è chiamato quindi ad usare misericordia nei confronti di coloro che hanno contratto qualche debito nei nostri confronti e ci hanno recato un danno o un’offesa.
Anche Gesù nella preghiera del Padre Nostro ci invita a chiedere la remissione dei debiti e questo principio si collega alla misericordia e al perdono come attitudine fondamentale del cristiano.
Mi piace riportare un testo del libro del Siracide a mio avviso molto illuminante a riguardo:
“Perdona l’offesa al tuo prossimo
e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.
Se qualcuno conserva la collera verso un altro uomo,
come oserà chiedere la guarigione al Signore?
Egli non ha misericordia per l’uomo suo simile,
e osa pregare per i suoi peccati?
Egli, che è soltanto carne, conserva rancore;
chi perdonerà i suoi peccati?
Ricordati della tua fine e smetti di odiare,
ricordati della corruzione e della morte
e resta fedele ai comandamenti.
Ricordati dei comandamenti
e non aver rancore verso il prossimo,
dell’alleanza con l’Altissimo
e non far conto dell’offesa subita.” (Sir 28,2-7)
L’invito di Dio mi sembra molto chiaro: perché mantenere rancore, odio, risentimento nei confronti del proprio fratello? Questi sentimenti negativi non solo creano divisione e distanza, ma provocano del male anche in noi. Rendono il nostro cuore indurito e incapace di amare e di vivere bene; ci rendono tristi!
L’anno giubilare vuole quindi essere l’occasione per vincere questo male e, attraverso dei gesti semplici di misericordia e di riconciliazione, per costruire un mondo migliore andando incontro al fratello.
Nel tempo di quaresima, ormai alle porte, proviamo a prenderci un impegno concreto di conversione. Identifichiamo qualche gesto di riconciliazione e di remissione dei “debiti”: riallacciare il rapporto con qualche persona con cui abbiamo avuto un conflitto o semplicemente non parliamo più, perdonare un nostro fratello con cui abbiamo avuto uno screzio…
Proviamo a seminare qualche seme di pace e di amore e lasciamoci sorprendere dai frutti di bene che essi possono produrre.
Ci lamentiamo continuamente per il mondo in cui viviamo, proviamo a cambiare qualcosa partendo da noi “rimettendo i peccati ai nostri debitori!”
Il Signore ci accompagni sempre in questo cammino giubilare con la sua grazia e la sua misericordia.

