Tra voi, però, non sia così

di Don Marco

La proposta pastorale che il nostro vescovo Mario ha consegnato alla diocesi di Milano per il nuovo anno pastorale 2025-26 ha come titolo: “Tra voi, però, non sia così”.

È la citazione di un passo del vangelo di Marco (Mc 10,43) in cui Gesù ammaestrando i suoi discepoli sul servizio e sull’esercizio del potere, invita a non essere come gli altri uomini assetati di prestigio e dei primi posti, ma a coltivare la virtù dell’umiltà e del servizio.

Questo è ciò che dovrebbe distinguere i cristiani dal resto dell’umanità: essere uomini e donne capaci di amare e di perdonare i fratelli, perché animati dalla fede in Gesù Cristo che ci fa essere fratelli di tutti e figli dello stesso Padre.

Il Vescovo Mario invita a riprendere il documento finale del sinodo dei vescovi sul tema della “sinodalità”. L’invito ad essere Chiesa sinodale chiamata alla missione e alla testimonianza vivendo la comunione e la corresponsabilità.

Cos’è la “sinodalità”? Cosa vuol dire essere Chiesa sinodale?

Il documento finale del Sinodo cita così: “la sinodalità è il camminare insieme dei Cristiani con Cristo e verso il Regno di Dio, in unione a tutta l’umanità. Orientata alla missione, essa comporta il riunirsi in assemblea ai diversi livelli della vita ecclesiale, l’ascolto reciproco, il dialogo, il discernimento comunitario, il formarsi del consenso come espressione del rendersi presente di Cristo vivo nello Spirito e l’assunzione di una decisione in corresponsabilità differenziata.”

La sinodalità è dimensione costitutiva della Chiesa ed è un cammino di rinnovamento.

L’invito rivolto a tutta la Chiesa è di saper abitare questo tempo di cambiamento epocale con il cuore ricolmo di speranza e di fiducia, consapevoli che sarà lo Spirito a suggerirci i passi giusti da compiere.

Anche la nostra Comunità è dentro questo cambiamento e anche noi siamo chiamati a convertire il nostro cuore per renderlo sempre più conforme alla voce dello Spirito.

Per fare questo occorre crescere come Chiesa in comunione, corresponsabilità e missione.

I Vescovi ci consegnano questi tre elementi come essenziali e imprescindibili se vogliamo essere una Chiesa in cammino verso il Signore.

Comunione: sentirsi parte di una comunità molto più ampia rispetto i nostri confini parrocchiali. Siamo parte della Chiesa universale, di un popolo che sta velocemente cambiando e che noi cristiani in modo originale siamo chiamati ad abitare. Solo coltivando questa “comunione” a vari livelli possiamo testimoniare con Verità la Luce del Vangelo ed essere Sale che da sapore all’umanità intera.

Corresponsabilità: la chiesa è costituita da tutti i fedeli battezzati che, ciascuno a suo modo, con i carismi che lo Spirito suscita in loro, insieme camminano verso il compimento del Regno di Dio.

È passato il tempo della “delega” e del “clericalismo”. Ciascuno è corresponsabile del bene dei propri fratelli e dell’annuncio della Buona Novella.

Missione: ciascun battezzato, in forza dello Spirito, ricevuto nel Battesimo, è chiamato a testimoniare nei vari luoghi in cui vive la parola del Vangelo e farla germogliare. Per fare questo è fondamentale conoscerla e pregarla.

La sfida che ci sta davanti è impegnativa ma anche affascinante, invito tutti a prenderla sul serio e in spirito sinodale, crescere insieme come Comunità con fiducia e speranza.

Buon anno pastorale a tutti.