Il motto del Giubileo 2025 è: Peregrinantes in Spem,ovvero “Pellegrini nella speranza”.
Il Giubileo ha origine ebraica, quando, secondo la prescrizione di Mosè, ogni 50 anni si celebrava l’inizio di un Anno Santo dedicato al Signore, un anno di riposo della terra (per rendere più forti le coltivazioni), la liberazione degli schiavi e il condono dei debiti. L’inizio del Giubileo ebraico veniva segnato dal suono del corno d’ariete, in ebraico Jobel, da cui deriva il nome cristiano Giubileo. I primi scrittori cristiani vi scorgono l’emblema dell’“Anno di Grazia” rivelato da Gesù nella sinagoga di Nazareth; ma è Isidoro di Siviglia, nel VII secolo, ad attribuire al Giubileo valenza di condono dei peccati anticipando la questione delle Indulgenze, in origine autonome rispetto all’Anno Santo. La prima indulgenza plenaria viene infatti concessa nel 1095 da papa Urbano II ai Crociati in partenza per la Terra Santa; solo in seguito “iubilaeum” e “indulgentia” finiranno per coincidere. La nascita ufficiale del Giubileoè datata 20 febbraio 1300 con Papa Bonifacio VIII, il quale con la bolla “Antiquorum habet fida relatio” indìce il Primo Giubileoe l’istituzione della Indulgenza Giubilare. Egli aveva previsto un Giubileo ogni 100 anni. Nel 1350 papa Clemente VI, per parificare l’intervallo a quello del Giubileo ebraico, decide di ridurre la cadenza a 50 anni. In seguito, l’intervallo è ridotto da papa Urbano VI a 33 anni, periodo inteso come durata della vita terrena di Gesù. Infine, Paolo II nel 1470 decreta che i Giubilei debbano essere quattro per ogni secolo, negli anni 00-25-50-75, per permettere ad ogni generazione di vivere almeno un Anno Santo. Cinque anni dopo il Primo Giubileo ha inizio la “cattività avignonese” (1305-1377) con il trasferimento della sede papale da Roma in Francia, ad Avignone, (1309-1377). Il termine “cattività” viene dal latino captīvus (prigioniero). Tale termine non sottintendeva tanto una prigionia dei papi presso la Francia, bensì uno stato di esilio simile a quello vissuto dal popolo ebraico.
Il secondo Giubileo, quello del 1350, si svolge malgrado l’epidemia di peste nera (1348). In passato l’alto numero di pellegrini creava grossi problemi dovuti all’igiene e salute pubblica. In tono minore è celebrato anche quello del 1390, da Bonifacio IX, dopo il rientro dei pontefici a Roma. Il Giubileo del 1423 è voluto da Martino V a 33 anni da quello del 1390. “Giubileo d’oro” viene definito quello indetto nel 1450 da Niccolò V che decide di trasferire la residenza papale dal Laterano al Vaticano e incarica Leon Battista Alberti di demolire l’antica basilica petrina per costruirne una più idonea (l’attuale). Grazie a Niccolò V fanno ritorno a Roma codici miniati e preziosi testi, primo nucleo della biblioteca vaticana. Sisto IV, noto per la costruzione della Cappella Sistina, promulga l’Anno Santo del 1475, ma per la scarsa affluenza di pellegrini si diffonde la prassi di offrire l’indulgenza, a Giubileo concluso, su versamento di denaro. Pratica che sarà, nel 1517, una delle cause scatenanti della “rivolta” di Martin Lutero. Alessandro VI, nel 1500, stabilisce l’inaugurazione giubilare con l’apertura di una Porta Santa in ogni basilica.
L’Anno Santo del 1550 è convocato da Giulio III durante il Concilio di Trento (1545-1563), ma è quello del 1575 (Gregorio XIII) che riafferma la supremazia del Papa e il culto della Vergine e dei Santi. Nel Giubileo del 1625 (Urbano VIII) viene inaugurato l’Interno della Basilica di San Pietro. In quello del 1675 (Clemente X) il Colonnato del Bernini. La Fontana di Trevi e la scalinata di Trinità dei Monti arricchiscono Roma nel Giubileo del 1725 (Benedetto XIII). Pio VI muore in esilio in Francia (1799) e nel 1800 il Giubileo non viene celebrato. Le guerre napoleoniche impedirono le celebrazioni del 1800 e del 1850. Il Giubileo riprese nel 1875, dopo l’annessione di Roma al Regno d’Italia. L’Anno Santo del 1900 (Leone XIII) vede l’illuminazione elettrica della basilica petrina, in quello del 1925 (Pio XI) il ripristino della Croce al Colosseo. Dopo la Seconda guerra mondiale Pio XII indìce il Giubileo del 1950, durante il quale viene proclamato il dogma dell’Assunzione in Cielo di Maria e inaugurata via della Conciliazione. (www.vatican.va)
Questo il calendario dei “Grandi Eventi Giubilari”: si inizia il 24 gennaio 2025, con il Giubileo del mondo della comunicazione. A febbraio abbiamo quelli delle Forze Armate, Polizia e di sicurezza (8/9), degli artisti (15/18), dei Diaconi Permanenti (21/23). A marzo sarà la volta del mondo del volontariato (8/9), delle 24 ore per il Signore (28) e dei missionari della Misericordia (28/30). Ad aprile il Giubileo degli ammalati (5/6), degli adolescenti (25/27), delle persone con disabilità (28/29). A maggio quello dei lavoratori (1°/4), degli imprenditori (4/5), delle bande musicali (10/11), delle Chiese Orientali (12/14), delle confraternite (16/18), dei bambini (23/25), delle famiglie, nonni, anziani (30 e il 1° giugno). A giugno dei movimenti e associazioni (7/8), della Santa Sede (9), dello sport (14/15), dei governanti (20/22), dei seminaristi (23/24), dei vescovi (25), dei sacerdoti (25/27). Il 28 luglio-3 agosto Giubileo dei giovani. A settembre sarà la volta del Giubileo della consolazione (15), degli operatori di giustizia (20), dei catechisti (26/28). A ottobre del mondo missionario, dei migranti (4/5), della vita consacrata (8/9), della spiritualità mariana (11/12), 31 ottobre/2 novembre del mondo educativo. A novembre il Giubileo dei poveri (16) quello dei cori e delle corali (21/23), il 14 dicembre quello dei detenuti.
(www.iubilaeum2025.va)
I pontefici dei Giubilei, e l’Anno Santo che hanno presieduto
Prima riga: Bonifacio VIII (1300), Clemente VI (1350), Bonifacio IX (1390 e 1400), Martino V (1423), Niccolò V (1450), Sisto IV (1475), Alessandro VI (1500), Clemente VII (1525), Giulio III (1550).
Seconda riga: Gregorio XIII (1575), Clemente VIII (1600), Urbano VIII (1625), Innocenzo X (1650), Clemente X (1675), Innocenzo XII (1700), Clemente XI (1700), Benedetto XIII (1725), Benedetto XIV (1750).
Terza riga: Pio VI (1775), Leone XII (1825), Pio IX (1875), Leone XIII (1900), Pio XI (1925 e 1933), Pio XII (1950), Paolo VI (1975), Giovanni Paolo II (1983 e 2000), Francesco (2015).
Il Giubileo del 1700, aperto da Innocenzo XII, fu chiuso da Clemente XI per la morte di Innocenzo.


