Servus Jeshus
Ferruccio Leoni nacque a Bienate il 17 aprile 1917 durante la Prima guerra mondiale. Egli stesso ricordava: “Sono della classe di Caporetto”.
Il 7 settembre del 1933, a 16 anni, entrò nella Compagnia di Gesù, ordine religioso fondato nel 1534 da S. Ignazio di Loyola, a Torino.
Dopo gli studi, a trent’anni, il 15 luglio 1947, fu ordinato sacerdote. Fin dagli studi torinesi avvertì fortemente la propensione all’apostolato per i popoli che ancora non conoscevano il Cristo. In particolare, fu attratto dalla missione cinese di Peng Pu, allora guidata dai Gesuiti. In Cina, in quel periodo, avvenivano forti sconvolgimenti che, tra l’altro, portarono all’espulsione dei missionari, costretti a cercare altri campi di missione nelle Filippine, a Manila. Qui arrivò anche padre Leoni e per i primi due anni si prodigò nello studio del “mandarino” sempre nella speranza di approdare in futuro nella missione cinese: speranza che non ebbe seguito. Per questo amava dire scherzando: “Sono un missionario cinese fallito”.
Per quanto fosse venuta meno la sua originaria aspirazione, la Provvidenza gli offrì la possibilità per una missione che certamente non fu inferiore all’opera apostolica che avrebbe potuto svolgere in Cina. In un primo tempo a Manila, capitale delle Filippine, lavorò in un ospedale; in seguito, in un villaggio di 3.000 abitanti bisognosi di tutto. Poi la scelta che avrebbe occupato il resto della sua vita: il Bukidnon, una provincia situata nella regione di Mindanao, una grande isola situata a sud delle Filippine. Territorio questo gravido di tutti i problemi del sottosviluppo: denutrizione, gravi carenze per l’istruzione e l’assistenza sanitaria, mancanza d’infrastrutture ed opere sociali, oltre all’esplosione demografica e alle rivalità continue tra la gente di diverse etnie. Padre Leoni si fece carico di queste situazioni, proponendosi come il Missionario che, portando la verità del Vangelo, non trascurava la promozione umana della sua gente. In 46 anni d’apostolato nel Bukidnon transitò in diverse missioni, da Tagoloan a Jasaan, a Linabo, a Maramag, aValencia,a Kiokung(oggi Quezon)ed infine a Cabanglasan, lavorando nell’edificazione di chiese, cappelle, scuole e strutture per lo sviluppo civile e culturale della gente a lui affidata. A Cabanglasan,sua ultima tappa d’apostolato, dopo aver realizzato strutture parrocchiali ed una scuola, intraprese e completò la costruzione di una Scuola Superiore per 500 studenti, opera che i Bienatesi ben conoscono avendo contribuito generosamente alla sua realizzazione. Un gruppo di Bienatesi, guidato dal parroco don Lamberto Leva, si era recato in visita per l’inaugurazione della Scuola Superiore. A Cabanglasan padre Ferruccio Leoni, all’età di 80 anni, terminò la sua corsa terrena, stremato dal male che da due anni lo logorava. Lascia un ricordo splendido di un sacerdote missionario infaticabile e di una vita spesa per il bene spirituale e materiale dei fratelli, profuso con generosità, dedizione ed amore nel servizio a Dio, alla Chiesa ed agli uomini.
Magnago e Bienate, due paesi una storia. Pro Loco, Magnago, 2000.
