Matteo 7,24-27
24 Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. 26 Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
(Trovi la parabola anche nel Vangelo secondo LUCA: lc 6, 47.49)
Una parabola molto famosa: la casa sulla roccia.
Gesù non si sofferma su questioni statiche di ingegneria o di architettura, ma parla della nostra vita.
L’immagine della casa rappresenta la famiglia: il luogo nel quale il pane quotidiano è l’amore, il perdono e la comprensione; dove la verità è la sorgente da cui sgorga la pace del cuore. È la casa nella quale si torna con gioia e della quale non si deve mai piangere il crollo.
La casa sulla roccia si costruisce insieme a Gesù: nella costruzione della vita e della famiglia non siamo soli, né abbandonati alla nostra debolezza. Cristo è con noi: lavora più di noi, meglio di noi e ci precede con le sue ispirazioni e la sua forza.
La parabola insegna l’importanza di ascoltare le parole di Gesù e di metterle in pratica, come chi costruisce la casa sulla roccia, per essere forti e felici. Chi invece non ascolta, come chi costruisce sulla sabbia, farà fatica quando arriveranno le “tempeste” della vita. È come costruire una vera casa: sulla roccia si è al sicuro, sulla sabbia tutto crolla. Le parole di Gesù sono la roccia sicura per la nostra vita e per il nostro cuore.
Da ragazzi, come possiamo costruire la casa sulla roccia?
Facendo bene i nostri compiti, senza brontolare; essendo pronti a offrire un servizio o una gentilezza senza farci pregare; condividendo con gli altri ciò che abbiamo e ciò che sappiamo fare. Usando parole buone e serene con tutti: senza prendere in giro nessuno e senza fare dispetti. Possiamo aiutare chi è arrabbiato a fare pace e a ritrovare la gioia. Non maltrattare nessuno ed essere invece attenti a chi resta solo o messo da parte. Bastano piccole cose come queste per vivere il Vangelo ogni giorno. È così che costruiamo la nostra casa sulla roccia.
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