La Solennità della Natività di San Giovanni Battista

“Si chiamerà Giovanni”

Il 24 giugno si festeggia la natività di San Giovanni Battista che è l’unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. La Solennità della Natività di San Giovanni Battista fin dal tempo di sant’Agostino (354-430), era celebrata al 24 giugno. Per questa data si usò il criterio, essendo la nascita di Gesù fissata al 25 dicembre, che quella di Giovanni doveva essere celebrata sei mesi prima, secondo quanto annunciò l’arcangelo Gabriele a Maria. Il parallelismo di queste date contiene anche una simbologia, almeno nel bacino del Mediterraneo che è stato il crogiolo della fede ebraico-cristiana: se il 25 dicembre, solstizio d’inverno, è la festa del sole vincitore, che comincia ad accrescere la sua declinazione sulla terra, il 24 giugno, solstizio d’estate, è il giorno in cui il sole comincia a calare di declinazione, proprio come è avvenuto nel rapporto del Battista con Gesù, secondo le parole dello stesso Giovanni: “Egli deve crescere e io diminuire” (Gv 3,30). Giovanni è il lume che decresce di fronte alla luce vittoriosa; è la lampada preparata per il Messia (cf. Sal 132,17 e Gv 5,35); è il suo precursore nella nascita, nella missione e nella morte; è il maestro di Gesù, suo discepolo che lo segue; è l’amico di Gesù, lo Sposo veniente, come dice giustamente il quarto vangelo (cf. Gv 3,29). La sua nascita avvenne in modo miracoloso, perché sua madre Elisabetta era sterile e tutto cominciò con l’annuncio dell’arcangelo Gabriele a suo padre Zaccaria, che inizialmente non credette alle parole del messaggero celeste. Il nome “Giovanni”, che significa “Dio ha avuto misericordia”, anticipa già la sua missione. Questo nome venne scelto per volontà divina e fu dato al bambino nel giorno della circoncisione, quando Zaccaria, riacquistando la parola, recitò il canto del Benedictus. Come insegnano i Padri della Chiesa, Giovanni Battista fu liberato dal peccato originale e santificato già durante la Visitazione di Maria a Elisabetta, sussultando nel grembo materno al saluto della Vergine, che dentro di sé custodiva il Signore. L’attività pubblica di Giovanni iniziò intorno all’anno 27-28 d.C., come descritto nel Vangelo di Luca, e fu preceduta da un periodo di solitudine nel deserto, dove visse in preghiera e penitenza per rafforzare il suo spirito. In questo modo, Giovanni divenne un ponte tra l’Antico e il Nuovo Testamento. Giovanni Battista fu l’ultimo e il più grande tra i profeti, perché fu l’unico a indicare direttamente il Messia dicendo: “Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!”. Riconobbe Gesù come il Salvatore nel momento del battesimo nel fiume Giordano, quando vide lo Spirito Santo scendere su di lui, proprio come gli era stato annunciato dal cielo per identificarlo.