Vergine dei Poveri

“Io vengo ad alleviare la sofferenza”

Banneux è un piccolo villaggio delle Ardenne, in Belgio. In una frazione viveva Julien Beco, che aveva sposato Louise Wégimont. Il 25 marzo 1921, di Venerdì Santo, nasceva Mariette, la prima di undici figli. La bambina si trovava spesso nella necessità di aiutare la propria famiglia dove si respirava a quel tempo un clima di completa indifferenza religiosa. Ecco che nel gennaio del 1933 accadde qualcosa di insolito. Quel 15 gennaio era una domenica. Mariette, scrutando dalla finestra il ritorno a casa del fratello, scorse nel giardino davanti all’ingresso una “Bella Signora luminosa”. Anche sua mamma colse quella visione. La “Bella Signora” invitava la bambina ad uscire, con un semplice segno della mano, ma la mamma impaurita, sprangò la porta. Il 18 gennaio l’apparizione iniziò con una preghiera silenziosa. Successivamente la Vergine indietreggiando dal luogo in cui si trovava, invitò Mariette a seguirla, portandola alla sorgente. Durante il tragitto per tre volte Mariette cadde in ginocchio, soffermandosi a pregare. Raggiunta la sorgente la Vergine formulò questo invito: “Immergi le mani nell’acqua. Questa sorgente è riservata a me. Buonasera. Arrivederci”. Il 19 gennaio la “Bella Signora luminosa” si svelò: “Io sono la Vergine dei Poveri”. La bambina chiese di capire il significato del fatto che la sorgente fosse destinata a lei e la Madonna le spiegò: “La sorgente è riservata a tutte le nazioni, per i malati. Pregherò per te. Arrivederci”. Il 20 gennaio la bambina chiese: “Cosa desiderate, Bella Signora?”. Maria rispose: “Desidererei una piccola cappella”. Poi, benedisse la bambina, che dopo quel momento perse conoscenza. L’11 febbraio la Vergine dei Poveri confidò a Mariette il centro del suo messaggio: “Io vengo ad alleviare la sofferenza”. Il 15 febbraio riportando una richiesta del Cappellano del luogo, Louis Jamin, Mariette domandò alla Vergine un segno. La risposta che arrivò fu questa: “Credete in me… Io crederò in voi… Pregate molto. Arrivederci”. L’abate Jamin, sentendosi sollevato dai suoi dubbi e tormenti spirituali, divenne da allora il più fervente difensore di Mariette e del messaggio della Vergine dei Poveri. Il 20 febbraio durante la breve apparizione, la Vergine implorò nuovamente: “Mia cara fanciulla, pregate molto. Arrivederci”. Il 2 marzo la “Bella Signora” apparve per l’ultima volta dicendo: “Io sono la Madre del Salvatore, Madre di Dio… Pregate molto. Addio”.

Prima di scomparire impose le mani in segno di benedizione. L’autenticità delle otto apparizioni avvenute a Banneux fu riconosciuta in una lettera pastorale di monsignor Louis-Joseph Kerkhofs, vescovo di Liegi, il 22 agosto 1949. Così si esprimerà Giovanni Paolo II, durante una visita al luogo mariano, il 21 maggio 1985: “Sono più di cinquant’anni che non solo gli ammalati, ma l’immenso popolo dei poveri si sente a casa propria a Banneux. Vengono a cercare qui conforto, coraggio, speranza, l’unione con Dio nella loro prova. Vengono a lodare e a invocare qui la Vergine Maria, sotto l’appellativo particolare e bellissimo di nostra Signora dei Poveri. Sono a ragione convinti che una tale devozione corrisponda al Vangelo e alla fede della Chiesa: se Cristo ha definito la sua missione come l’annuncio della buona novella ai poveri, come potrebbe sua Madre non essere accogliente verso i poveri?”.