La Via Crucis

“Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”

La “Via Crucis” affonda le sue origini nella devozione popolare fra il XII e il XV secolo. Originariamente non comprendeva un numero preciso e definito di quadri, o “stazioni”. Bisogna però precisare che una sorta di Via Crucis embrionale era presente alla fine del IV secolo. È la pellegrina Eteria a darcene notizia, nella sua “Peregrinatio Etheriae”. Ci parla di tre edifici sacri eretti sulla cima del Golgota. Queste tre chiese erano collegate da una processione che – in certi giorni dell’anno – si snodava dalla chiesa dell’Anastasis a quella detta del Martyrium. Questa processione, con i suoi canti e il suo stretto legame con i luoghi della passione, ricorda molto la devozione alle “tappe” del Calvario, così come noi oggi le conosciamo. La Via Crucis, nella sua forma attuale, e cioè con le quattordici stazioni, è attestata in Spagna, nella prima metà del secolo XV, soprattutto in ambienti francescani. Dalla penisola iberica, passò poi nel territorio della Sardegna, che si trovava – all’epoca – sotto il dominio della corona spagnola. Dalla Sardegna, successivamente, arrivò nella penisola italica. Convinto ed efficace divulgatore fu San Leonardo da Porto Maurizio, frate minore, instancabile missionario. Egli stesso, eresse personalmente oltre 572 Via Crucis. Il numero delle “stazioni” e il loro contenuto furono precisati dall’autorità ecclesiastica nel 1731.

Nei principali santuari mariani d’Europa è sempre presente una Via Crucis. Nel santuario di Lourdes, quella più importante è stata realizzata nel 1912 e si trova sulla collina delle Spelonche; le sue 15 stazioni sono rappresentate da 115 statue a grandezza d’uomo, realizzate in ghisa patinata. Ogni gruppo di statue illustra un momento determinante della vita di Cristo durante la sua Passione: dalla condanna di Ponzio Pilato fino alla sepoltura, la sera del Venerdì Santo. A Fatima è presente la Via Crucis nel Cammino dei Pastorelli; le quattordici stazioni della Via Crucis, furono offerte dai cattolici d’Ungheria. Le stazioni sono state benedette il ​​12 maggio 1964. La 15° stazione, benedetta e inaugurata il 13 ottobre 1992, è stata offerta dalla parrocchia ungherese di Lajosmizse, in segno di gratitudine per la “resurrezione” dell’Ungheria. A Medjugorje la Via Crucis più importante è quella sul monte Križevac. Ai lati del sentiero che conduce in cima alla montagna, dove il 15 marzo 1934 è stata completata la grande Croce Bianca, sono state poste quattordici semplici croci contrassegnate da numeri romani. Nel 1988, accanto ad ogni croce, sono state poste formelle a rilievo in bronzo raffigurati le quattordici tradizionali stazioni della passione di Gesù. Un quindicesimo rilievo bronzeo, ai piedi della Croce, raffigura la Risurrezione di Cristo, mentre un sedicesimo è posto all’inizio della salita e rappresenta la preghiera di Gesù nell’orto degli ulivi.