In 24 febbraio il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale ha pubblicato il bando relativo all’anno 2026 con scadenza di presentazione delle domande prorogata al 16 aprile. I volontari selezionati inizieranno il servizio venerdì 18 settembre 2026 e la Caritas ambrosiana ha a disposizione 68 posti fra Italia ed Estero.
Ma cos’è esattamente il servizio civile? È I’ impegno in un progetto finalizzato alla difesa non armata e non violenta della Patria, oppure finalizzato all’educazione alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori sui quali si fonda la Repubblica italiana, mettendo in atto azioni a favore delle comunità e del territorio.
La sua nascita risale alla legge del 15 dicembre del 1972 n. 772 come diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare, quindi alternativo alla leva e, in quanto tale, obbligatorio. II 18 febbraio 1984 un concordato fra Italia e Santa Sede prevede per i preti a richiesta l’esonero dal servizio militare oppure il servizio civile. II 24 maggio 1985 la sentenza della Corte Costituzionale n. 164 afferma pari dignità tra servizio militare e servizio civile. II 6 marzo 2001 la legge n. 64 istituisce il servizio civile nazionale su base volontaria aperto anche alle donne. Nel 2005 viene sospeso il servizio di leva obbligatorio mentre prosegue il percorso di crescita del servizio civile su base volontaria. Con il decreto legislativo n. 40 del 2017 il servizio civile da nazionale diventa universale al fine di renderlo un’esperienza aperta a tutti i giovani.
I requisiti richiesti per fare il servizio civile sono:
- avere una età tra i 18 e i 28 anni compiuti;
- essere cittadino italiano o cittadino di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea ovvero di un Paese extra Unione Europea, ma regolarmente soggiornante in Italia;
- non aver riportato condanna in Italia o all’estero, anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per un delitto non colposo ovvero ad una pena anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici, o di criminalità organizzata.
Non possono presentare domanda i giovani che:
- appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
- intrattengano, all’atto della pubblicazione del presente bando, con l’ente titolare del progetto rapporti di lavoro di collaborazione o di stage retribuiti a qualunque titolo;
- abbiano intrattenuto rapporti di lavoro, di collaborazione o di stage retribuiti a qualunque titolo di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando;
- abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista, salvo quanto previsto nei capoversi precedenti.
Chiarito il concetto e ripercorsa la storia è interessante sentire la testimonianza di chi lo ha vissuto in prima persona e per questo abbiamo rivolto qualche domanda a un giovane di Magnago, Paolo Basaglia.
Quali sono state le motivazioni per le quali hai scelto il servizio civile?
“Era un periodo un po’ confuso della mia vita e mia madre ha pensato che avrebbe potuto essere una esperienza utile per capire cosa fare in futuro”
In quale settore lo hai prestato?
“Sono stato per un anno presso una scuola paritaria di Legnano dove avevo compiti sia educativi che tecnici, come ad esempio lavori al computer”
Cosa ti ha lasciato in eredità questa esperienza?
“Mi ha lasciato una maggiore sicurezza in me stesso, sia come persona sia come lavoratore e mi ha anche aiutato ad orientarmi nella scelta dell’università.”
La consiglieresti a un amico?
“Assolutamente sì, perché, oltre ad essere una preziosa occasione di crescita, aiuta a capire meglio quale sia la propria strada.”
