Il corso di italiano presente nella nostra parrocchia e rivolto alle persone immigrate non è solo un percorso linguistico, ma un vero luogo di inclusione che permette alle donne che lo frequentano di condividere la loro storia, le loro difficoltà, i desideri e le speranze. Testimonianze di resilienza, di vite coraggiose che si intrecciano. In un clima di ascolto, la classe si trasforma in un ambiente accogliente, di crescita personale e reciproca, un’opportunità e un aiuto per favorire l’integrazione nella nostra comunità.
Questi semplici pensieri, anche con qualche imperfezione, sono frutto di un grande impegno da parte loro, a cui vogliamo dare voce. Per questo desideriamo in questa pagina condividerli con voi.
Mi chiamo Elise, sono nata in Cameroon, ho 56 anni e sono arrivata in Italia nel 2025. In Cameroon facevo la commessa, vendevo vestiti. Ho una figlia e una nipote di 5 mesi. Svolgo diversi lavori, anche come tata a casa di mia figlia. Mi manca la mia famiglia in Cameroon. Vado a scuola per imparare l’italiano. Mi piace ballare, cantare e ascoltare la musica del mio paese.
Mi chiamo Sofia, sono nata in Pakistan. Ho 38 anni e sono arrivata in Italia nel 2012. Ero incinta, ma ho lasciato un’altra figlia in Pakistan perché non aveva i documenti pronti. Adesso la nostra famiglia è formata da otto persone: io, mio marito e sei figli, un maschio e cinque femmine. Mio marito lavora in tintoria. I miei genitori mi mancano molto. Loro mandano quando possono dei regali per noi. Mio papà è morto e mia mamma vive con mia sorella in Pakistan. Io adesso vivo qui con la mia famiglia e sono felice in Italia.
Mi chiamo Fatiha, sono marocchina, ho 40 anni e sono sposata. Sono arrivata in Italia nel 2016 per raggiungere mio marito che lavora qui come muratore. Io e mio marito abbiamo due figli, una femmina che ha dieci anni e un maschio di otto anni. Il mio lavoro è fare la casalinga. Mi piace molto cucinare e leggere il Corano, fare una bella passeggiata con la mia famiglia. Il mio cibo preferito è il cous cous con la carne e la pizza italiana. All’inizio è stato difficile integrarmi e imparare l’italiano, poi piano piano ho imparato. Studio per prendere la patente! Ho sofferto molto la lontananza dalla mia famiglia d’origine. Mi mancano le mie abitudini, ma ultimamente sono felice in Italia perché mi diverto con i miei figli e mio marito.
Mi chiamo Priscella, una donna di 32 anni, sono la prima figlia di mia madre e ho tre fratelli. Sono nata e cresciuta in Costa d’Avorio. Io e mio marito abbiamo due bambini, Audrey e Timothee. In Costa d’Avorio ho studiato Marketing e amministrazione aziendale. Dopo la mia formazione ho aperto un ristorante dove vendevo cibi e bevande di qualsiasi qualità, ma per il lavoro di mio marito sono venuta in Italia. Sono in Italia da dieci mesi. Un paese dove devo imparare la lingua, ricominciare una nuova vita per potermi integrare. In Italia faccio la casalinga perché mi prendo cura del mio piccolo figlio. La vita qui non è facile, perché mi mancano le persone che amo, mia figlia più grande che è rimasta nel mio paese per studiare e mia madre.
Io sono Zaynab, sono nata in Pakistan. Ho 24 anni e sono arrivata in Italia nel 2025. Sono venuta in Italia perché mio marito lavorava qui. Sono tornata da mio marito dopo cinque anni di matrimonio. Ho anche un fratello qui in Italia, che ho rivisto dopo 5 anni. Sono felice qui in Italia, ma mi manca moltissimo la mia famiglia. Sono felice con mio marito e desidero avere e crescere dei figli qui. Mi piace l’Italia! Mi chiamo Blessing, ho 28 anni e vengo dalla Nigeria. Sono arrivata in Italia nel 2024 perché mio marito viveva già in Italia e lavorava in fabbrica. E’ iniziata così una nuova vita: una bellissima famiglia che vorrei crescere qui in Italia. Io ho una sorella gemella in Nigeria che mi manca molto. Mi piace vivere in Italia, il cibo italiano, la pasta al pomodoro, la pizza e gli spinaci. Vado a scuola di italiano per imparare l’italiano. Mi piace ballare, cantare e ascoltare musica nigeriana. Sono una casalinga!
