I nonni di Gesù

Nell’articolo “Da Lei è sorto il sole di giustizia“ abbiamo visto che la nascita di Maria è narrata nei Vangeli apocrifi e non nelle Sacre Scritture. Anche i nomi dei genitori di Maria sono indicati solo negli apocrifi in cui si racconta che, dopo l’annuncio dell’angelo della futura nascita di Maria, Gioacchino torna dal deserto.

Il Protovangelo di Giacomo racconta che Anna stava sulla porta di casa. Il Vangelo dello pseudo Matteo narra che l’angelo apparve ad Anna e le disse di andare ad attendere Gioacchino «alla porta che è detta Aurea». Si tratta della porta She’ar Harahamim di Gerusalemme, la più antica delle attuali porte delle mura della Città Vecchia e l’unica che conduce direttamente all’interno del Tempio.

Anna, appena vede Gioacchino, gli corre incontro e, abbracciandolo, rende grazie a Dio per il concepimento di Maria.

È famoso l’affresco Incontro alla Porta d’Oro di Giotto nella Cappella degli Scrovegni (Padova) in cui vediamo il bacio tra i due sposi che, come l’abbraccio, allude al concepimento di Maria.

La più antica immagine conosciuta dell’incontro dei due sposi è la miniatura del Menologio di Basilio II (manoscritto del X secolo conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana) in cui vediamo Gioacchino e Anna che si abbracciano con tenerezza. Dietro a Gioacchino ci sono un albero e una montagna che indicano la sua provenienza. Alle spalle di Anna c’è un edificio con la porta aperta: può essere la loro casa oppure simboleggiare la città di Gerusalemme.

Questi elementi si ripeteranno quasi invariati nei cicli bizantini successivi. Talvolta ci sono degli estranei che assistono all’incontro, come un giovane pastore oppure una o più serve di Anna.

Nella riforma del calendario liturgico del 1969, papa Paolo VI unisce i due coniugi nella medesima festività, il 26 luglio. Questa scelta è stata voluta per porre l’attenzione sul loro essere famiglia, genitori di Maria e nonni di Gesù. Nell’Angelus del 26 luglio 2009, papa Benedetto XVI ci ha ricordato l’importanza delle nonne e dei nonni: «Questa ricorrenza fa pensare al tema dell’educazione, che ha un posto tanto importante nella pastorale della Chiesa. In particolare, ci invita a pregare per i nonni, che nella famiglia sono i depositari e spesso i testimoni dei valori fondamentali della vita. Il compito educativo dei nonni è sempre molto importante e ancora di più lo diventa quando, per diverse ragioni, i genitori non sono in grado di assicurare un’adeguata presenza accanto ai figli, nell’età della crescita. Affido alla protezione di sant’Anna e san Gioacchino tutti i nonni del mondo, indirizzando ad essi una speciale benedizione. La Vergine Maria, che – secondo una bella iconografia – imparò a leggere le Sacre Scritture sulle ginocchia della madre Anna, li aiuti ad alimentare sempre la fede e la speranza alle fonti della Parola di Dio».