L’icona della Santa Famiglia

Santa Famiglia dipinta da Ivan Polverari

Nella Chiesa ortodossa si raffigurano Gioacchino, Anna e Maria come famiglia a cui rivolgere la propria preghiera. Nella Chiesa cattolica, invece, si sente l’esigenza di rappresentare la Santa Famiglia al di fuori della scena della Natività.

L’icona della Santa Famiglia è un grattacapo: è una famiglia atipica, composta dall’uomo che ha custodito la sua sposa e il figlio di lei, che è, però, il Figlio di Dio.

Nei precedenti articoli relativi a Maria (“Santa Maria, Madre di Dio” di maggio 2022 e “Maria, benedetta fra le donne” di maggio 2023) abbiamo visto che èMadre di Dio in quanto tramite lei il Verbo è nato secondo la carne: si è fatto veramente uomo rimanendo veramente Dio. Avendo accettato con fiducia di fare ciò il Signore le ha chiesto, a dispetto dei rischi che avrebbe corso, Maria ci offre un perfetto esempio di fede.

Inoltre, «la Madre di Dio è figura della Chiesa, come già insegnava sant’Ambrogio, nell’ordine cioè della fede, della carità e della perfetta unione con Cristo» (numero 63 della Lumen Gentium).

Nell’articolo “Giuseppe, il giusto custode” di dicembre 2022 abbiamo visto come l’angelo abbia affidato Maria a Giuseppe, rivelandogli che il bambino generato in lei proviene dallo Spirito Santo. Da quel momento, ogni gesto di Giuseppe è orientato a tutelare Maria e Gesù. È sempre a lui che l’angelo si rivolge per proteggere la famiglia e Giuseppe con fede obbedisce alla volontà divina: si occupa dell’organizzazione del viaggio per il censimento, della fuga in Egitto e poi del ritorno, scegliendo con cura un luogo dove stabilirsi perché il Figlio di Dio possa crescere al sicuro. Si prende cura di Gesù con dedizione paterna, conducendolo, come narrano i Vangeli, anche al tempio, secondo la Legge.

La nascita di Gesù viene annunciata ai pastori dagli angeli; successivamente, guidati da una stella, giungono i Magi per adorarlo; poi, nel tempio, Simeone pronuncia una profezia: la sua esistenza si rivela fin da subito un po’ diversa da quella di qualsiasi altro bambino.

Nelle icone i gesti non sono psicologici, ma teologici.

Nella rappresentazione della Santa Famiglia, primo luogo dell’annuncio, Gesù, essendo la figura più importante, è raffigurato in posizione preminente e centrale, sorretto amorevolmente dalla Madre di Dio che lo indica. Giuseppe osserva silenzioso e discreto, leggermente discosto o in posizione arretrata. Non sfiora Maria, non per mancanza di affetto, ma perché il gesto del contatto significa «conoscenza carnale», in contrasto con il dogma della perpetua verginità di Maria.

Ecco parte della preghiera scritta da papa Francesco per la Giornata della Famiglia del 27 ottobre 2013:

Santa Famiglia di Nazareth, custode fedele del mistero della salvezza: fa rinascere in noi la stima del silenzio, rendi le nostre famiglie cenacoli di preghiera e trasformale in piccole Chiese domestiche, rinnova il desiderio della santità, sostieni la nobile fatica del lavoro, dell’educazione, dell’ascolto, della reciproca comprensione e del perdono.