Giubileo 2025

L’Indulgenza Giubilare

Pellegrini di speranza

Le norme per la concessione dell’indulgenza plenaria nel Giubileo 2025 sono state diffuse dalla Penitenzieria Apostolica. Potranno ricevere l’indulgenza i fedeli “veramente pentiti”, “mossi da spirito di carità”, “che, nel corso del Giubileo, purificati attraverso il sacramento della penitenza e ristorati dalla Santa Comunione – si legge nel testo – pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice”. L’indulgenza potrà essere applicata “in forma di suffragio alle anime del Purgatorio”. I fedeli potranno ottenere l’indulgenza intraprendendo un pellegrinaggio verso qualsiasi luogo sacro giubilare, verso almeno una delle quattro Basiliche Papali Maggiori di Roma, in Terra Santa o in altre circoscrizioni ecclesiastiche, e prendendo parte a un momento di preghiera, celebrazione o riconciliazione. Poi, ancora, “visitando devotamente qualsiasi luogo giubilare” e vivendo l’adorazione eucaristica, concludendo con il Padre Nostro, la Professione di fede e Invocazioni a Maria. In caso di gravi impedimenti, i fedeli “veramente pentiti che non potranno partecipare alle celebrazioni, ai pellegrinaggi o alle visite”, potranno conseguire l’indulgenza giubilare alle stesse condizioni se “reciteranno nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene, il Padre Nostro, la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima e altre preghiere conformi alle finalità dell’Anno Santo, offrendo le loro sofferenze o i disagi della propria vita”. Altre modalità sono le “opere di misericordia e di penitenza, con le quali si testimonia la conversione intrapresa” e la visita “ai fratelli che si trovino in necessità o difficoltà (infermi, carcerati, anziani in solitudine, diversamente abili… ), quasi compiendo un pellegrinaggio verso Cristo presente in loro”. L’indulgenza potrà essere ottenuta anche “astenendosi, in spirito di penitenza, almeno durante un giorno da futili distrazioni (reali ma anche virtuali) e da consumi superflui, nonché devolvendo una proporzionata somma di denaro ai poveri, o sostenendo opere di carattere religioso o sociale, in specie a favore della difesa e protezione della vita”. (dal Sito della Chiesa Cattolica Italiana).

Le chiese giubilari istituite nel territorio della Diocesi di Milano con decreto arcivescovile firmato da monsignor Mario Delpini per tutta la durata dell’Anno Santo sono: Basilica di S. Ambrogio e Santuario S. Maria dei Miracoli presso S. Celso a Milano; Santuario di S. Maria del Monte, Varese: Basilica di S. Maria Assunta, Gallarate; Santuario Nostra Signora della Vittoria, Lecco; Santuario Madonna del Bosco, Imbersago; Santuario della B. Vergine Addolorata, Rho; Santuario della B. Vergine dei Miracoli, Saronno; Santuario di S. Pietro da Verona, Seveso; Santuario S. Maria delle Grazie, Monza; Chiesa della Sacra Famiglia dell’Istituto Sacra Famiglia, Cesano Boscone; Basilica di S. Maria Nuova, Abbiategrasso; Chiesa parrocchiale di S. Martino e S. Maria Assunta, Treviglio; Chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta, Cernusco sul Naviglio.

L’associazione il “Gelso di S. Stefano“ ringrazia sentitamente le Parrocchie di Magnago e Bienate e la Comunità Pastorale “Il Cenacolo” per la generosa offerta di torte del 23 febbraio scorso, finalizzata alla
raccolta fondi per la salvaguardia della chiesetta e dei gelsi di S. Stefano, a Bienate. I soldi raccolti, serviranno per la riparazione del tetto, la sostituzione della corda di una campana e la potatura dei gelsi.
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno offerto e acquistato le torte.