Nostra Signora del Laus è l’appellativo con cui i cattolici venerano Maria, in seguito alle apparizioni avute dal 1664 al 1718 dalla pastorella francese Benedetta (Benoîte) Rencurel, prima presso Saint-Étienne-le-Laus, suo paese natale, poi presso Laus, dove ora sorge un santuario, vicinissimo alla frontiera con il Piemonte, sulle Alpi Marittime del Delfinato. “È uno dei tesori più nascosti e più potenti della storia d’Europa”, sosteneva Jean Guitton. È pertanto singolare che quanto avvenne a Laus, in Francia, a partire dal 1664, sia così poco noto. Eppure si tratta di una delle poche apparizioni ufficialmente riconosciute dalla Chiesa; in più, furono le apparizioni più lunghe della storia, poiché andarono avanti per ben 54 anni consecutivi! Benedetta Rencurel era una pastorella di 16 anni quando nel maggio del 1664 ebbe, sopra il villaggio di St. Etienne, in una località chiamata Vallone dei forni, la prima apparizione della Madonna, che teneva per la mano un bellissimo bambino. A quella apparizione presto, se ne aggiunsero delle altre, ma tutte silenziose. Maria non parlava, non diceva nulla. Sembrava quasi, la sua, una precisa “pedagogia”, volta a educare, attraverso la strategia spirituale dei piccoli passi, una rozza e ignorante pastorella. Un po’ alla volta, la bella Signora prese confidenza con Benedetta e la coinvolse in domande e risposte, la guidava, la confortava, la rassicurava, le chiese di fare qualcosa per lei, l’aiutava a capire meglio gli altri e ad amare di più Dio. Bisogna anche dire che oltre alle apparizioni mariane, Benedetta vide anche degli angeli (col suo Angelo Custode aveva un contatto costante), diversi santi e visse esperienze mistiche particolari. Tra il 1669 e il 1684, per ben quattro volte ebbe la visione di Cristo crocifisso, che le parlò dalla croce posta per la strada di Avançon, località poco distante da Laus. In comunione con Lui visse una crocifissione mistica “ogni venerdì” per parecchi anni. Dovette inoltre subire frequenti attacchi spirituali e fisici da parte del demonio, furibondo per la grande quantità di anime che si convertivano andando in pellegrinaggio in quel luogo. Il messaggio rivolto dalla Madre di Dio alla giovane pastorella nel suggestivo luogo delle Alpi Francesi è un messaggio di straordinaria attualità, perché è centrato sulla riconciliazione. È un messaggio di misericordia e riconciliazione. Il messaggio è di oggi e per oggi, perché in Dio vi è contemporaneità. La Madonna a Laus parla a noi, soprattutto oggi. Le apparizioni di Laus sono state ufficialmente riconosciute dal vescovo di Gap, Jean-Michel di Falco, il 4 maggio 2008, solennità dell’Ascensione del Signore.
Nostra Signora del Laus
di Omar
