Report del sondaggio su “La Vela”

Un grazie alle 48 persone che hanno espresso il loro giudizio compilando il questionario (39 cartacei e 8 online) dando il loro contributo e i loro suggerimenti sul Bollettino della nostra CP: non è mai scontata la risposta.
La maggioranza dei giudizi sui CONTENUTI è positiva, anche se non manca qualche critica: cercheremo di diversificare gli autori e gli articoli inserendo qualche notizia in più di cronaca pastorale.
Anche rispetto alla GRAFICA il parere espresso dalla gran parte dei questionari è buono (qualcuno invoca più foto e immagini, ma… non siamo un rotocalco!); miglioreremo sicuramente la grafica della pagine del calendario e degli avvisi.
Sull’INTERESSE abbiamo registrato qualche “distinguo”, anche se permane un sostanziale giudizio positivo: cureremo meglio il contenuto interattivo per i ragazzi e i più giovani, cercheremo di dare spazio a più voci.
Infine, grazie dei SUGGERIMENTI (numerosi): ne faremo tesoro. Invito tutti, a partire da quelli che hanno risposto al questionario, a farsi avanti sia per confrontarsi con me, sia per collaborare alla realizzazione (sempre migliorabile) del Bollettino. Scrivete a: lavela@cpilcenacolo.it oppure mandate un messaggio al 3333919589.


La Chiesa: un popolo di Dio che evangelizza (EG 17)

Il titolo di questo contributo prende le mosse da una parte della esortazione apostolica Evangelii gaudium di Papa Francesco che ho iniziato a presentare nei numeri precedenti e che continuerò quanto prima. Mi è sembrato significativo riprendere quella espressione per  motivare le proposte di formazione che troverete sul prossimo numero de La Vela.

Perché è così importante la formazione? E che cos’è la formazione nella vita cristiana? Se leggiamo con attenzione i Vangeli scopriamo che Gesù ha proposto ai suoi discepoli, sia quelli che ha chiamato sia a quelli che si sono proposti o aggregati in seguito, non un semplice insegnamento ma una proposta di vita dettata dall’invito: “Venite e vedete” o dal simile “Vieni e seguimi”. Così la fede è in cammino e un cammino che mai si arresta.

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Il Consiglio Pastorale: che cos’è e a cosa serve?

In vista della costituzione del nuovo Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale ci è sembrato utile e doveroso presentare sinteticamente la natura, i compiti, il funzionamento e la composizione di questo “organismo di partecipazione” nella vita pastorale della Chiesa.

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“Evangelii gaudium”: il suo schema, con alcune considerazioni

Continua la presentazione di “Evengelii gaudium”

Con i tre articoli precedenti ho presentato la parte introduttiva (EG 1-18) dell’esortazione apostolica di Papa Francesco sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale: consiglio di leggere il documento per esteso che potete trovare facilmente in rete.

Prima di continuarne la presentazione, vorrei dare qui alcune indicazioni circa la redazione di tale testo del magistero pontificio e il suo schema generale perché così diventerà facile seguirle la lettura continua e, soprattutto, un efficace confronto con la nostra vita di fede nella Chiesa.

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La gioia del Vangelo è l’annuncio nel mondo attuale

Papa Francesco - Evangelii gaudium

Proseguiamo la presentazione di “Evangelii gaudium”

Il Vangelo è un vero e proprio “fiume di gioia” se pensiamo a Maria, Elisabetta, Giovanni, allo stesso Gesù, ai discepoli negli Atti, all’eunuco che riceve il battesimo… “Perché non entrare anche noi in questo fiume di gioia?” (EG 5). Ma ci sono alcuni cristiani che vivono “uno stile di Quaresima senza la Pasqua” (EG 6): la gioia cristiana, la gioia del Vangelo è una gioia che si adatta, si trasforma nelle varie tappe della vita, a volte diventa un semplice spiraglio di luce che dona la “certezza personale di essere infinitamente amato, al di là di tutto” (EG 6).

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La nostra storia: memoria, gratitudine e responsabilità

Iniziamo un lungo e appassionante percorso alla scoperta della storia delle nostre parrocchie

Si può essere o meno appassionati di storia (io, personalmente, lo sono!), è comunque importante conoscere da dove veniamo: iniziamo così il nostro viaggio nel tempo alla scoperta delle origini delle nostre Parrocchie, espressione della fede cattolica nel nostro territorio, con uno sguardo attento ad ogni passaggio e ad ogni epoca (dalla costruzione dei primi luoghi dove si manifesta la devozione popolare, come edicole, oratori, croci, cappelle… fino all’insediamento di una comunità stabile di credenti e alla relativa costruzione di una chiesa che poi diventerà parrocchia).

Le nostre parrocchie letteralmente sono “chiese tra le case”: è il radunarsi nel nome di Gesù riconosciuto come Messia, Figlio di Dio Salvatore. Le varie epoche ci indicheranno come questa trasmissione della fede ininterrotta si è “organizzata” nel nostro territorio per rispondere al desiderio e alla necessità del popolo di manifestare in maniera comunitaria nella vita di tutti i giorni la stessa fede; la Chiesa si è sempre “riformata” per rispondere all’esigenza di annunciare il Vangelo e di testimoniarlo nella concretezza della vita di un territorio: lo sappiamo bene noi che abbiamo iniziato il cammino della Comunità Pastorale.

Il “lavoro” dello storico, fede e appassionato, è quello di accompagnarci volgendo il nostro sguardo a ciò che è stato per imparare a camminare nel nostro tempo con un senso di gratitudine e di responsabilità: gratitudine per quanto ricevuto, responsabilità per quanto a nostra volta consegneremo alla storia futura della fede nel nostro paese.